DENUNCIA DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI

Cosa e come fare

  • 18 giu 2015
art. 15 e 38 TULPS
art. 15, 57, 58, 73 Reg. TULPS
art. 697 C.P.
art. 2 L. 895/1967
art. 26 L. 110/75

D.L. 204 del 26 ott. 2010
circolare 557/pas/10900(27)9 del 24 giu.2011

Tutte le armi, le munizioni, le polveri da sparo, le baionette (spade, coltelli s scatto, stiletti, ecc), tutti i caricatori per armi lunghe non sportive con più di 5 colpi e caricatori per armi corte non sportive con più di 15 colpi, acquistate o ereditate detenute nella propria abitazione (residenza o domicilio), devono essere denunciate presso l'Autorità preposta della città di appartenenza, Questura, Commissariato, Comando Carabinieri. La denuncia è una "carta di riconoscimento" che dichiara il numero di armi, munizioni, polveri, caricatori e lame detenute, chi ne è il possessore e responsabile e il luogo dove sono custodite le stesse. In caso di cambio di luogo anche la denuncia deve essere nuovamente redatta indicando il nuovo luogo di detenzione e consegnata all'Autorità. Il tempo destinato a tale compito è espresso in 72 ore dal momento in cui si entra in possesso delle armi, munizioni, ecc. La denuncia deve essere aggiornata anche in caso di acquisto o vendita di un arma in essa elencata. Riguardo le munizioni e le polveri, la denuncia deve essere aggiornata solo se la loro quantità varia in aumento. Non deve essere notificata la variazione di munizioni o polveri in diminuzione rispetto quanto denunciato. L'eventuale reintegro ( Circolare - 557/PAS.10611-10171.(1) ) non comporta l'obbligo di rinnovare la denuncia se non modifica in aumento il quantitativo indicato su di essa.

Possono essere denunciate (detenute):

n° 3 armi classificate "comuni"
n° 6 armi classificate "sportive"
n° illimitato di armi per uso venatorio (caccia, con esclusione delle armi classificate B7)
n° 8 armi antice (Decreto Ministeriale del 14 aprile 1982 - Articolo 7)
n° illimitato di caricatori
n° illimitato di armi bianche (lame)

Si possono denunciare (detenere) munizioni in numero massimo di:
n° 200 cartucce per arma corta * (munizioni non da caccia)
n° 1500 cartucce per uso venatorio, di queste quelle a palla vanno denunciate in qualsiasi quantità, mentre quelle a pallini vanno denunciate solo se superano il numero di 1000 unità.
La detenzione totale delle munizioni, sia esse a palla e pallini non può superare le 1500 cartucce oltre le quali si deve avere licenza di deposito rilasciata dal Prefetto secondo una vecchia norma ma le nuove discipline ritengono tale limite non applicabile per la semplice detenzione casalinga per la quale ogni licenza consente di per se la detenzione del relativo munizionamento nelle misure indicate 200 + 1500. La circolare del Ministero Circolare 557-B-20013-101711 del 31/03/2004.specifica proprio che il possesso di licenze di detenzione o deposito sommi le quantità di munizioni detenibili al di la dell'art. 97 del TULPS

Si possono denunciare fino a 5 Kg. di polvere per ricarica. (il limite massimo di 5 kg. può essere detenuto solo se non si hanno cartucce cariche detenute, le stesse dovranno essere ricaricate utilizzando la stessa polvere che al crescere delle munizioni caricate, diminuirà relativamente di peso) La denuncia però può contenere l'indicazione dei 5kg. di polvere e delle 1500 cartucce, il detentore deve successivamente fare attenzione a quanto espresso sopra e regolare la quantità di cartucce e polveri in modo corretto. (per semplicità diremo che vano calcolati 3,33 gr. per ogni cartuccia per arma lunga carica e 0,25 gr. per ogni cartuccia per arma corta.)

Le spade con lama tagliente o i coltelli a doppio filo o a scatto (baionette, stiletti, ecc.) sono considerate armi e devono quindi essere denunciate. Dal Novembre 2015 dovranno essere denunciati tutti i caricatori per armi comuni lunghe contenenti più di 5 colpi e quelli per armi comuni corte contenenti più di 15 colpi.

Le armi ad aria compressa con energia superiore a 7,5 Joule sono considerate armi, devono essere denunciate: le armi ad aria compressa sono considerate armi sportive e fanno cumulo alle sei detenibili salvo, esse non siano state mai catalogate o classificate, in questo caso si considerano armi comuni.

Bossoli, vuoti o solo innescati, proiettili, inneschi e altro materiale per ricarica (salvo le polveri da sparo), sono di libera vendita e quindi detenibili in quantità illimitata e non soggetto a denuncia. E' vietato detenere anche solo i proiettili traccianti, perforanti, incendiari, esplosivi.... insomma quei proiettili considerati da guerra.

*Per gli agonisti del tiro è disponibile una licenza per detenere fino a 1500 cartucce per arma corta, rilasciata dalla Questura su dimostrazione di effettuare sport a carattere agonistico.

La denuncia

deve essere consegnata non oltre le 72 ore dal momento in cui si acquisisce il materiale da denunciare .

FACSIMILE DELLA DENUNCIA DELLE ARMI E MUNIZIONI ............................. formato Open Office (programma open-source scaricabile gratuitamente dalla rete)


Legge 18 aprile 1975, n. 110

Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi.

(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 1975, n. 105)

Art. 10. Divieto di detenzione e raccolta di armi da guerra Collezione di armi comuni da sparo
A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, non possono rilasciarsi licenze per la detenzione o la raccolta di armi da guerra, o tipo guerra, o di parti di esse, o di munizioni da guerra. Le armi di cui sia stata autorizzata la detenzione o la raccolta ai sensi dell'articolo 28 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, anteriormente all'entrata in vigore della presente legge, possono essere trasferite soltanto per successione a causa di morte, per versamento ai competenti organi del Ministero della difesa, per cessione agli enti pubblici di cui al quinto comma ed ai soggetti muniti di autorizzazione per la fabbricazione di armi da guerra o tipo guerra o di munizioni da guerra ovvero per cessione, con l'osservanza delle norme vigenti per l'esportazione di tali armi, ad enti o persone residenti all'estero. L'erede, il privato o l'ente pubblico cui pervengono, in tutto o in parte, tali armi e' tenuto a darne immediato avviso al Ministero dell'interno ed a chiedere il rilascio di apposita autorizzazione a conservarle. In quanto applicabili si osservano le disposizioni dei precedenti articoli 8 e 9. Chiunque trasferisce le armi di cui all'articolo 28 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per cause diverse da quelle indicate nel precedente comma e' punito con la reclusione da due a sei anni e la multa da lire duecentomila a lire due milioni.

E' punito con l'ammenda fino a lire centomila chiunque, essendone obbligato, omette di dare l'avviso previsto nel secondo comma del presente articolo.((16)) Salva la normativa concernente la dotazione di armi alle Forze armate ed ai Corpi armati dello Stato, e' consentita la detenzione e la raccolta delle armi e dei materiali indicati nel primo comma allo Stato e, nell'ambito delle loro competenze, agli enti pubblici in relazione all'esercizio di attivita' di carattere storico o culturale nonche' ai soggetti muniti di autorizzazioni per la fabbricazione di armi da guerra o tipo guerra o di munizioni da guerra per esigenze di studio, di esperimento, di collaudo. La detenzione di armi comuni da sparo per fini diversi da quelli previsti dall'articolo 31 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e' consentita nel numero di tre per le armi comuni da sparo. La detenzione di armi comuni da sparo in misura superiore e' subordinata al rilascio di apposita licenza di collezione da parte del questore, nel limite di un esemplare per ogni modello del catalogo nazionale; il limite di un esemplare per ogni modello non si applica ai fucili da caccia ad anima liscia ed alle repliche di armi ad avancarica. e di sei per le armi di uso sportivo. Per le armi da caccia resta valido il disposto dell'articolo 37, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157. Restano ferme le disposizioni del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, per le armi antiche. Sono armi antiche quelle ad avancarica e quelle fabbricate anteriormente al 1890. Per le armi antiche, artistiche o rare di importanza storica di modelli anteriori al 1890 sara' disposto un apposito regolamento da emanarsi di concerto tra il Ministro per l'interno e il Ministro per i beni culturali entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Dette armi non si computano ai fini di cui al sesto comma. La richiesta della licenza al questore deve essere effettuata da parte di coloro che gia' detengono armi comuni da sparo in quantita' superiori a quelle indicate nel sesto comma entro il termine di centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge. Per la raccolta e la collezione di armi di qualsiasi tipo e' esclusa la detenzione del relativo munizionamento. Il divieto non si applica alle raccolte per ragioni di commercio e di industria. Chiunque non osserva gli obblighi o i divieti di cui al sesto, ottavo e nono comma e' punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da lire duecentomila a lire un milione.

Art. 26. Limiti alla detenzione senza denuncia di munizioni
E' soggetto all'obbligo della denuncia, stabilito dall'articolo 38 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, chi, in possesso di armi regolarmente denunziate, detiene munizioni per armi comuni da sparo eccedenti la dotazione di 1000 cartucce a pallini per fucili da caccia