Armi e munizioni nelle societa' di TSN

Circolare del Ministero

  • 14 lug. 2015

Le armi e le munizioni all'interno dei poligoni di TSN affiliati UITS fanno parte della dotazione riservata allo sport del tiro che si effettua all'interno della Sezione. Esse non possono essere asportate dal poligono stesso salvo per brevi periodi e per gare. L'acquisto delle sole munizioni all'interno del poligono stesso sono una possibilità concessa alle sole sezioni di TSN che vendono per uso esclusivamente interno le munizioni e affittano le armi. Le munizioni acquistate all'interno dei poligoni di TSN vanno totalmente utilizzate in essi e non possono essere riportate a casa, quindi non deve essere fatta denuncia per tale acquisto, essendo esso un uso momentaneo e effettivamente registrato solo sui registri sezionali e non effettivamente su registri di vendita quali sono quelli delle armerie.

 

Circolare 559/C. 4932.10089(3) del 19 luglio 2000

- Tiro a Segno Nazionale (T.S.N.)
- Acquisto di armi e munizioni.

Si fa riferimento alla nota suindicata con la quale codesta Questura (Lodi) ha posto il quesito se l'acquisto di armi e munizioni, da parte del Presidente della Sezione del tiro a segno, per le esigenze della Sezione stessa, necessiti o meno del preventivo nulla osta ex artt. 35 e 55 T.U.L.P.S.

Al riguardo, preliminarmente si osserva che, ai sensi del R.D.L. 16 dicembre 1935 n. 2430, il Tiro a Segno Nazionale'(T.S.N.) è Ente pubblico posto sotto la vigilanza del Ministero della Difesa. Le attività "istituzionali di allenamento al tiro e di certificazione (si pensi al rilascio della carta di riconoscimento ex art. 76 Reg. T.U.L.P.S., la c.d. carta verde, e del certificato al maneggio delle armi di cui all'art. 8 legge 110/75) si svolgono., di regola, in poligoni demaniali e, comunque, dichiarati agibili dall'autorità militare; tali attività sono soggette, a norma della legge n. 110/75, alla vigilanza degli organi dipendenti dal Ministero dell'Interno. Le Sezioni sono fornite di personalità giuridica di diritto pubblico a mente dell'art. 8 del R.D. 21 novembre 1932. Il quadro normativo sopra esposto indica che l'attività istituzionale del sodalizio persegue fini di pubblico interesse e riveste carattere prevalentemente pubblicistico.

Il Presidente, nella sua qualità di rappresentante, in virtù dei principio di immedesimazione organica e per espresso conferimento per statuto, pone in essere negozi di diritto privato o atti di natura pubblicistica imputabili all'ente stesso. Gli atti di natura pubblicistica si estrinsecano principalmente nell'organizzazione e nella gestione di attività rivolte al perseguimento dei fini istituzionali e in ulteriori atti a ciò strumentali; fra questi ultimi assume particolare rilievo l'acquisizione di armi e munizioni.

A tale specifico riguardo, l'art. 31 della legge 110/75 detta una disciplina peculiare in materia di acquisto e gestione delle. armi e delle munizioni da parte del T.S.N., in deroga alle previsioni poste per i privati.
Ed infatti, ai sensi di tale norma, al Presidente del T.S.N. è posto espressamente l'obbligo di tenere costantemente aggiornato "( ... ) l'inventario delle armi in dotazione ( ... ) con richiamo ai titoli che ne legittimano la provenienza, ai fini dell'art. 38 T.U.L.P.S.". Il Presidente del T.S.N. è, pertanto, dispensato dall'obbligo di cui all'art. 38 T.U.L.P.S. - in quanto la tenuta dell'inventario tiene luogo della denuncia dì detenzione delle armi - e deve esclusivamente conservare tutti gli atti necessari a risalire all'origine delle armi detenute, quali atti di cessione da privati, di cessione ed accettazione per eredità, di rinvenimento o di acquisto presso fabbriche o armerie.

In materia di munizioni, poi, il combinato disposto dell'art. 31 legge 110/75 e dell'art. 1 legge
356/92, nel disciplinare la gestione e cessione di tali beni strumentali ai fini istituzionali del T.S.N., obbliga il Presidente alla sola tenuta del registro di carico e scarico delle munizioni con le indicazioni dei nominativi degli utilizzatori, i quali non sono peraltro tenuti all'osservanza degli obblighi previsti dalla disciplina ordinaria.

Da tale particolare quadro normativo consegue in capo al Presidente del T.S.N. un'implicita legittimazione permanente ad acquistare armi e munizioni da destinare ai fini istituzionali dell'ente.

Va da sé che in tutti i casi in cui la persona fisica che riveste la qualità di Presidente del T.S.N. agisca iure privatorum, (da privato, a titolo personale) gli atti compiuti soggiaceranno alla disciplina ordinaria.