CARICATORI, CLIP, PIASTRINE, CARICHINI

Come fare alla luce delle ultime normative in vigore

  • 03 sett.2016

L'allegato alla Legge 17 aprile 2015, n. 43 pubblicata nella Gazz. Uff. n.91 il 20 aprile 2015, esprime quanto segue:
Articolo 3 -sexies .
All' articolo 31 , primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell'ambito delle attività autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i caricatori di cui all'articolo 38, primo comma, secondo periodo".
Artticolo 3 -septies .
All' articolo 38 , primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall' articolo 2 , secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110 , e successive modificazioni".
Articolo 3 -octies .
All'articolo 697, primo comma, del codice penale, dopo le parole: "detiene armi o" sono inserite le seguenti: "caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell' articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o...".
Articolo 3 -novies .
Chiunque, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversion e del presente decreto, detiene caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell' articolo 38 , primo comma, secondo periodo, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, introdotto dal comma 3 -septies del presente articolo, deve provvedere alla denuncia entro il 4 novembre 2015.
Sono fatte salve le ipotesi di esclusione dall'obbligo di denuncia previste dal medesimo articolo 38 , secondo comma

LA LEGGE

Vediamo quindi bene questi articoli di Legge modificati :

Iniziamo dall'Art. 31 R.D. 18 giugno 1931, n. 773 richiamato proprio dall'art.3-sexies del DDL 43 - Salvo quanto è disposto per le ARMI da guerra dall'art. 28, non si possono fabbricare altre ARMI, assemblarle introdurle nello Stato, esportarle, farne raccolta per ragioni di commercio o di industria, o porle comunque in vendita, senza licenza del questore. La licenza è necessaria anche per le collezioni delle ARMI artistiche, rare od antiche. Salvo quanto previsto per la collezione di ARMI, la validità della licenza è di 3 anni. Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell'ambito delle  attivita'  autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i  caricatori  di  cui all'articolo 38, primo comma, secondo periodo.

La seconda modifica interviene sull'Art. 38 R.D. 18 giugno 1931, n. 773 richiamata dall'Art.3-septies - Chiunque detiene ARMI, parti di esse, di cui all’articolo 1-bis, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 527, MUNIZIONI finite o materie esplodenti di qualsiasi genere, deve farne denuncia entro le 72 ore successive alla acquisizione della loro materiale disponibilità, all’ufficio locale di pubblica sicurezza o, quando questo manchi, al locale comando dell’Arma dei carabinieri, ovvero anche per via telematica alla questura competente per territorio attraverso trasmissione al relativo indirizzo di posta elettronica certificata.aggiornato DL.121/13. Sono esenti dall'obbligo della denuncia:
a) i corpi armati, le società di tiro a segno e le altre istituzioni autorizzate, per gli oggetti detenuti nei luoghi espressamente destinati allo scopo;
b) i possessori di raccolte autorizzate di ARMI artistiche, rare o antiche;
c) le persone che per la loro qualità permanente hanno diritto ad andare armate, limitatamente però al numero ed alla specie delle ARMI loro consentite.
La  denuncia  e'  altresi' necessaria per i soli caricatori in  grado  di  contenere  un  numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un  numero  superiore  a  15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n.  110,  e  successivemodificazioni . L'autorità di pubblica sicurezza ha facoltà di eseguire, quando lo ritenga necessario, verifiche di controllo anche nei casi contemplati dal capoverso precedente, e di prescrivere quelle misure cautelari che ritenga indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico. Chiunque detiene le ARMI di cui al primo comma, senza essere in possesso di alcuna licenza di porto d’ARMI, deve presentare ogni sei anni la certificazione medica di cui all’articolo 35, comma 7. La mancata presentazione del certificato medico autorizza il prefetto a vietare la detenzione delle ARMI denunciate, ai sensi dell’articolo 39. La denuncia di detenzione di cui al primo comma deve essere ripresentata ogni qual volta il possessore trasferisca l’arma in un luogo diverso da quello indicato nella precedente denuncia. Il detentore delle ARMI deve assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza.

La terza modifica (art.3-octies) interviene sull'articolo 697 del Codice Penale; detenzione abusiva di armi aggiungendo i caricatori nell'annovero degli oggetti per cui se non si fa regolare denuncia si rischia l'arresto. Chiunque detiene armi caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell' articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o munizioni senza averne fatto denuncia all’Autorità, quando la denuncia è richiesta, è punito con l’arresto fino a dodici mesi o con l’ammenda fino a lire settecentoventimila. Chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano armi o munizioni, omette di farne denuncia all’autorità, è punito con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda fino a lire cinquecentomila (1).

Infine l'art. 3-novies precisa la data in cui l'utente che possiede caricatori che rientrano tra quelli da denunciare, deve aver provveduto a farlo; alla mezzanotte del 4 novembre 2015

Da non dimenticare infine l'Art.2 della LEGGE 18 aprile 1975, n. 110 a cui è stato aggiunta la seguente frase: ... non e' consentita la fabbricazione, l'introduzione nel territorio dello Stato e la vendita di ARMI da fuoco corte semiautomatiche o a ripetizione, che sono camerate per il munizionamento nel calibro 9x19 parabellum, nonche' di ARMI comuni da sparo, salvo quanto previsto per quelle per uso sportivo, per le ARMI antiche e per le repliche di ARMI antiche, con CARICATORI o serbatoi, fissi o amovibili, contenenti un numero superiore a 5 colpi per le ARMI lunghe ed un numero superiore a 15 colpi per le ARMI corte, nonche' di tali CARICATORI e di ogni dispositivo progettato o adattato per attenuare il rumore causato da uno sparo. Per le repliche di ARMI antiche e' ammesso un numero di colpi non superiore a 10.


COME FARE E COSA FARE

Non è difficile capire che ora la Legge prevede che tutti i caricatori, siano essi venduti con l'arma o siano venduti separatamente come riserva o scorta, anche quelli per armi sportive, devono essere denunciati, se per armi corte, contengono più di 15 colpi o se per armi lunghe, contengono più di 5 colpi. Sono quindi esentati quei caricatori che contengono 5 o meno colpi per armi lunghe e 15 o meno colpi per armi corte o quelli già limitati che hanno le stesse caratteristiche dopo la limitazione.
Così un caricatore per arma lunga da 10 colpi, limitato a 5 colpi non deve essere denunciato.
Entro il 4 novembre 2015 si doveva provvedere a riscrivere la propria denuncia di possesso d'armi e munizioni, la classica denuncia di detenzione art.38, aggiungendo su di essa il numero di caricatori per arma lunga contenenti più di 5 colpi e quelli per arma corta contenenti più di 15 colpi posseduti a quella data. Chi non lo ha fatto può sempre trovare il caricatore in fondo ad un armadio e ora lo dovrà denunciare.

 

 

 

 

 

 

COSA SONO I CARICATORI, LE CLIP O I CARICHINI

Cosa è un caricatore ?
Il caricatore è essenzialmente quello strumento che consente ad un arma semiauto o automatica di poter prelevare le cartucce all'interno di esso e usarle in modo continuativo senza intervento manuale del tiratore.

Cosa è un carichino (lastrina di caricamento) ?
In taluni casi i caricatori o serbatoi sono stati fissati all'interno dell'arma semiauto o automatica (ma anche nei revolver), quindi per inserirvi le cartucce che dovranno essere usate in successione dall'arma si devono inserire prima a mano a una a una, i carichini o piastrine di ricaricamento consentono di velocizzare l'operazione inserendo le carucce in un unico movimento quasi tutte insieme.

Caricatore piastrina del Garand:
questa piastrina, così chiamata da molti non serve come vera piastrina perchè non serve a inserire nel serbatoio le cartucce tutte insieme velocemente, se così fosse, si potrebbero inserire a mano a una a una e riempire il serbatoio senza usare la piastrina ... ma così non è, la piastrina del Garand è un caricatore a perdere, nato così per esigenze di guerra, esso rimane all'interno dell'arma per tutto il tempo necessario a sparare i colpi, proprio come un qualsiasi caricatore poi, meccanicamente, viene espulso perch+ l'arma possa ricevere rapidamente un nuovo caricatore pieno.

In effetti nel quotidiano ci troviamo spesso di fronte a oggetti che sono chiamati in un modo ma poi si rivelano essere tutt'altra cosa. Ad esempio: un caricatore come noi lo intendiamo, è quell'oggetto che consente di trattenere all'interno di uno spazio dell'arma una certa quantità di munizioni che l'arma utilizzerà consecutivamente in modo automatico, semiautomatico o manuale, sparandole una alla volta. Il nastro è un contenitore di cartucce che è raccolto fuori dall'arma, grazie alla sua forma arriva ad essa e può fornire una lunga serie di munizioni in modo continuo, per questo è usato essenzialmente nelle grosse mitragliatrici automatiche.
Quindi mentre un nastro potrebbe avere quasi una capacità infinita, comunque esistono nastri contenenti oltre 500 munizioni, i caricatori più performanti, quelli a chiocciola, non vanno oltre i 100 colpi, questa è una differenza sostanziale tra nastro e caricatore.
Ma le armi, specialmente quelle più datate, spesso hanno usato sistemi ibridi di caricamento tra cui il più conosciuto è quello del Garand. Questo fucile semiauto ha al suo interno un contenitore non adatto a contenere munizioni sciolte ma ad accogliere un "carichino" contenente 8 cartucce. L'arma spara le cartucce e al termine il carichino vuoto viene espulso lasciando spazio a un nuovo carichino pieno e pronto. Il tiratore non deve far altro che inserirlo nell'arma e riprendere a sparare. Il vecchio carichino naturalmente andava perduto se in combattimento ma oggi chiaramente lo si recupera. Questo era in fondo un caricatore usa e getta ma sempre un caricatore a tutti gli effetti.
Nulla a che vedere con le clip o lastrine di caricamento che hanno il solo scopo di inserire le cartucce in un serbatoio in modo più veloce e semplice. L'arma funziona anche senza di esse mentre il Garand ad esempio potrebbe solo funzionare a colpo singolo se non avesse i suoi carichini alloggiati al suo interno, proprio come una qualsiasi arma semiauto senza caricatore inserito. Per altro se dovessimo denunciare le clip si dovrebbero anche denunciare i "carichini" per revolver che hanno il medesimo scopo, velocizzare il ricaricamento dell'arma.

 

 

Ecco quindi una fondamentale ed importante qualità che contradistingue i caricatori dalle clip i piastrine: il caricatore partecipa attivamente al funzionamento semiauto dell'arma mentre le clip o i carichini non hanno nulla a che fare con il sistema di alimentazione dell'arma durante l'uso e non sono inseriti in essa mentre si spara. Così finalmente abbiamo un idea chiara di come riconoscere i nostri caricatori e di quali dovremo denunciare.
Rimane ancora un dubbio per tutti quei caricatori-contenitori che fanno parte fissa dell'arma, ad esempio i caricatori tubolari delle armi a canna liscia, di tanti caricatori delle armi Bolt Action che sono inamovibili.
Così si dovranno denunciare sicuramente tutti i classici caricatori delle moderne armi a fuoco che superano le capacità consentite dalla Legge, quelle clip che come quelle del Garand, del '91, del Mannlicher rimangono nell'arma durante il funzionamento e per cui senza l'arma potrà funzionare solo inserendo a mano una munizione alla volta nella canna.
Non vanno invece denunciate le clip che servono a riversare le cartucce nel caricatore interno all'arma e che durante l'uso tenete in tasca perchè non servono ad altro.
Non vanno denunciati nemmeno i serbatoi tubolari fissi sulle armi e i caricatori che fanno parte dell'arma stessa, vanno invece denunciati quei caricatori che pur agganciati all'arma tramite un perno o una vite su cui ruotano durante l'apertura, possono essere smontati, aperti e sostituiti o modificati, insomma quelli che non sono parte integrante con la meccanica stessa.
I caricatori tubolari e fissi non si denunciano. Sembra ovvio dato che le armi di questo tipo, siano esse catalogate o classificate, sono state già identificate anche nella loro capacità al serbatoio. La catalogazione dice già quante munizioni contiene tale arma e quindi è superfluo dover ripetere la prassi andando a pesare sul lavoro dell'Amministrazione Pubblica. Per altro i fucili da caccia a canna liscia sono già forniti di riduttore per il serbatoio, ciò che si dovrà fare è solo limitare il serbatoio quando si vorrà cedere l'arma, per il resto l'arma rimane tale e può essere usata tranquillamente senza limitazione (salvo a caccia, come già avveniva)..

NEL CAOS PIU' TOTALE

Non fasciamoci la testa, dovremmo aver capito la seplice differenza tra un caricatore che fa parte dell'arma e del suo funzionamento e quindi è da denunciare se contiene più munizioni del limite imposto dalla Legge e quegli oggetti che con il funzionamento dell'arma nulla hanno a che fare.
Se pur qualcuno abbia tuttora qualche dubbio, qualsiasi buon perito può avvalorare tale tesi dimostrando che il vero e proprio caricatore ha quale suo principale scopo, quello di consentire un tiro più rapido garantendo un ricaricamento successivo dei colpi presenti in esso, cosa che la clip non fa.

In questa immagine a fianco, la clip che serve a riversare le munizioni nel serbatoio di questa pistola non rimane nell'arma ma, durante i conflitti, viene subito gettata ancor prima di chiudere l'otturatore.
E' quindi la capacità di partecipare attivamente alle funzioni meccanice dell'arma che contradistingue il caricatore dalla clip o piastrina di caricamento.

PER FINIRE

Chi alla data del 4 novembre 2015 possedeva caricatori contenenti più colpi non deve ridurli per forza, può detenerli così come sono purchè siano stati denunciati, solo nel momento in cui volesse cederli deve provvedere a limitarne la capienza secondo la Legge salvo che sono si tratti di caricatori per armi sportive.
Infatti la Legge 110/75 con il suo articolo 2 poco sopra riportato, specifica chiaramente che i caricatori per armi sportive possono essere acquistati, prodotti e importati.
Quindi:
i caricatori per armi lunghe con più di 5 colpi vanno denunciati siano essi per armi sportive o per comuni
i caricatori per armi corte con più di 15 colpi vanno denunciati siano essi per armi sportive o per comuni
se si vuole cedere un caricatore per arma comune va ridotto secondo la norma vigente
se si vuole cedere un caricatore per arma sportiva non va ridotto ma dovrà essere denunciato dall'acquirente tra le armi che possiede e depennato di conseguenza dal venditore dalla propria denuncia.

Come sempre poi la Legge è scritta assai male, per cui se si cede un caricatore denunciato per arma comune, che viene ridotto, si dovrà provvedere a farlo depennare dalla denuncia ma chiaramente chi lo riceve non dovrà denunciarlo dato che secondo la Legge esso non va più denunciato...... chissà cosa ne penseranno i nostri Uffici delle Questure di questo caricatore che magicamente scompare dei loro registri.......... sigh!.
Questo vale anche per i caricatori che malauguratamente si rompessero, se sono stati denunciati vanno fatti depennare dalla denuncia. In questo caso sarebbe meglio portare i pezzi avanzati e depositarli nelle mani del ufficiale responsabile; quindi una volta denunciati i caricatori ricordate di non gettarli ma se mai consegnateli ai vostri referenti dell'Amministrazione non prima di averli fatti depennare dalla denuncia. Anche qui se un caricatore rotto viene gettato e sostituito con uno nuovo e identico la denuncia è dovuta ?? Stranezze della legislazione Italica sempre più farragginosa e caotica.