RITOCCARE
GLI SCATTI
All'acquisto, le armi classiche, quelle
per meglio dire, di fascia medio bassa, per uso di difesa e non comunque
espressamente nate per il tiro a segno o dinamico presentano scatti abbastanza
duri e rugosi, poco adatti per fare del tiro a segno o comunque, del tiro
di precisione. Queste armi ancor più spesso non presentano possibilità di
regolazione della corsa e del peso del grilletto o dello scatto; diventa
quindi molto difficile poter intervenire per rendere almeno meno difficoltoso
l'uso dell'arma nel tiro mirato e di precisione. Ma è possibile in alcuni casi intervenire
manualmente sulle parti interne, sui meccanismi della catena di scatto,
riuscendo spesso a raggiungere livelli di perfezione comparabili alle migliori
armi da tiro in commercio. Un esempio classico lo si può avere con il revolver
Smith & Wesson, la sua meccanica molto semplice, sia per la costruzione
sia per lo smontaggio, lo rendono il più semplice da elaborare riducendo
molto il rischio di sbagliare nell'operazione. Vediamo quindi subito questo
sistema:
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Vediamo
contrassegnato con (F) il cane e con (C) il grilletto, tutto questo
insieme di organi lo si raggiunge svitando le tre viti che si trovano
nella parte destra dell'arma e asportando la cartella che li nasconde.
(D) è la molla del cane, questa deve restare sempre nella posizione
di massimo sforzo, quindi controllate che la vite in basso e davanti
all'impugnatura sia sempre completamente avvitata. La (E) è la leva a mezzaluna che
arresta il tamburo nella posizione giusta, prima che il cane si abbatte, (A) è la molla di ritorno
del grilletto. Per smontare questi elementi è sufficiente allentare
e sfilare la molla del cane, quindi estrarlo. Dopodiché basta tirare
indietro il grilletto, mantenere con una pinza a becco lungo, la molla
(A) in questa posizione ed estrarre il grilletto stesso, rilasciando
successivamente la molla che cadrà cosi sul tavolo. La leva (E) può
essere lasciata nel suo alloggiamento, non essendo di interesse nella
nostra trattazione.
Vedi anche: Smontaggio
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Quando tutte queste parti saranno smontate,
dovremo provvedere ad una accurata pulizia e in seguito ad una lucidatura
a specchio di tutti quei punti in cui il metallo fa frizione, cioè dove
avvengono gli sfregamenti da movimento delle varie parti. Si consiglia l'uso
di carta abrasiva superiore al n° 600 e in seguito paglietta fine o pasta
e panno. Per alleggerire lo scatto sarà sufficiente accorciare di una o
due spire la molla (A), in alcuni casi anche più, ricordando che questa
deve sempre riportare in posizione il grilletto e cosi facendo riposiziona la
sicura al suo posto. Mai intervenire sulla molla del cane, pena il rischio di mancate accensioni a causa di una percussione troppo leggera.
Nessuno dei cambiamenti
che faremo, influenzerà in modo negativo la doppia azione, ma potrà
unicamente addolcirne il funzionamento che del resto, come si può vedere
in figura, coinvolge un'altro elemento del meccanismo che noi non toccheremo,
la leva di colore nero ha solo questa funzione, di permettere l'uso
del cane e del grilletto in doppia azione. Il solo accorciamento della
molla (A) e la lucidatura dei piani di scorrimento ne determina un miglioramento
nella fluidità di movimento. Sottolineo che la percussione è determinata
unicamente dalla forza della molla (D) che deve sempre essere nella
massima tensione durante l'uso dell'arma, molti sono soliti allentarla
per alleggerire lo scatto, ma non fanno che alleggerire la percussione
rischiando mancate accensioni e quindi inceppamenti in caso di uso specialmente
con inneschi un po' duri o in doppia azione.
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Ora passiamo al ritocco finale, lo sgancio
del cane che deve essere pulito, senza corsa, gradini, ruvidità.
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L'incocco tra cane e
grilletto, il punto cioè in cui i due meccanismi rimangono in equilibrio,
ma sono letteralmente puntati l'uno contro l'altro è il punto che riceverà
le nostre cure più attente. Il punto (B) in cui il becco posteriore
del grilletto si viene ad arrestare in una impalpabile scannellatura
o gradino sul becco anteriore del cane è questo punto essenziale. Oltre che a lucidare a specchio
questi punti sarà nostro interesse abbassare il gradino fino a raggiungere
il punto di minor attrito di sgancio ma facendo si che forzando sul
cane armato questo, non si abbatta se non per sola pressione sul grilletto. (Percuotendolo con il manico di
un grosso cacciavite la cresta del cane, questo deve rimanere armato
e non cadere). Un sistema semplice per abbassare questo gradino prevede
di posizionare della carta abrasiva 1000 / 1200 su di un pezzo di vetro
e passare sopra di essa il cane con la parte da levigare,
meglio ancora umettando la carta con olio per armi o per motori.
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Solo a questo punto si avrà uno scatto sicuro
e pulito, che permetterà anche di partecipare a gare di tiro con ottimi
risultati. Naturalmente raggiungere il miglior livello meccanico non è detto
che richieda una sola sessione di lavoro, questo spesso può essere ripetuto
più volte dopo aver provato l'arma al poligono ricercando il meglio. Io
stesso per la mia 686 ho impiegato circa 3 mesi per raggiungere la perfezione
controllando naturalmente, che il peso di scatto non andasse al di sotto
dei 1350gr. cosa facilmente regolabile accorciando o aggiungendo uno spessore
alla molla (A). Ricordiamo che in gara lo scatto, deve avere un peso ben
preciso e non deve scendere al di sotto di questo valore.
Vediamo ancora lo schema di altri scatti,
anche questi comunque si basano sullo stesso sistema e con lo stesso sistema
si possono rendere eccezionalmente fluidi e precisi nel loro funzionamento.
Sotto vediamo il funzionamento di un meccanismo di scatto Walther:

Scatto in doppia azione
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Scatto in posizione di cane armato.
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Come si può vedere i punti di contatto
tra cane e meccanismo del grilletto si basano sullo stesso principio usato
nel sistema SW e con lo stesso principio appronteremo il nostro lavoro.
Sotto, sistema usato dalla Beretta nelle sue semiauto.
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La parte in scuro (A)
posta nella leva che collega il grilletto con il cane provvede al funzionamento
della doppia azione, mentre la leva (B) agganciando il gradino (C) blocca
il cane in posizione di armamento, lavorando su questo gradino noi possiamo
migliorare la dolcezza di scatto, ridurre la corsa dello sgancio del
cane. Lavorare sul dente posto sul cane, permette di preparare ottimi
scatti, puliti e sicuri. Naturalmente molta attenzione va fatta a non
toccare il gradino riservato alla doppia azione, il dente subito dietro,
riducendo il quale rischiamo di annullare questa modalità
di uso dell'arma.
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Anche lo scatto delle SW semiauto è simile
a quello della Beretta, simile è anche l'approccio che avremo nella lavorazione
delle parti componenti la catena di scatto. Vedi semiauto.
Nella figura il meccanismo
sta funzionando in doppia azione, ma nel caso della sola singola azione
la leva (A) va ad intercettare il gradino posto sul cane arrestandolo
in posizione armata, alla pressione sul grilletto si andrà a spostare
in avanti la leva liberando cosi il cane che cadrà battendo sul percussore.
Anche in questo caso interverremo sul gradino posto sul cane per addolcire
lo scatto.
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Un piccolo appunto; smontare un'arma non
è cosa poi cosi difficile, se fatta con attenzione può essere interessante
e istruttiva, del resto conoscere a fondo il funzionamento della propria
arma anche per poter intervenire su di essa in caso di malfunzionamento
è veramente utile. Poi imparato su una di esse, le altre sembreranno meno
complicate e la pulizia approfondita che, andrebbe eseguita almeno ogni
anno, sarà solo un bel passatempo.
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