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RELAZIONE DEL BANCO NAZIONALE
SUL COLLAUDO DI UN POLIGONO

(si tratta di un atto di accertamento e non un collaudo vero e proprio che compete al Genio Militare)

 

Protocollo numero 284/BAL - AG/pv Gardone Valtrompia, 5 dicembre 2003
Collaudo balistico del poligono di tiro a cielo aperto da 25 metri (7 postazioni) allestito nella Sezione TSN di XXXXXX.


Il giorno X XXXXXX 200X abbiamo inviato due nostri tecnici a effettuare il collaudo balistico del poligono di tiro in oggetto. Scopo del collaudo è stato quello di accertare l'idoneità del parapalle, delle pareti laterali, delle pareti che separano le postazioni di tiro, del pavimento, della pensilina antistante le postazioni di tiro e delle protezioni applicate ai diaframmi del poligono, a deviare o decelerare oppure arrestare differenti tipi di proiettile sparati con armi corte senza dare origine a rimbalzo di loro frammenti diretti verso le postazioni di tiro.

Armi impiegate
- Pistola semiautomatica Beretta modello 81, calibro 7,65 mm Browning;
- Pistola semiautomatica Beretta modello 98 FS, calibro 9x21 mm;
- Pistola semiautomatica Tanfoglio modello 98 Force, calibro .22 LR;
- Pistola semiautomatica CZ modello 83, calibro 9 mm Browning Corto;
- Pistola semiautomatica CZ modello 75B, calibro 9x21 mm;
- Pistola semiautomatica Sig Sauer modello P220, calibro .45 ACP;
- Pistola semiautomatica Smith & Wesson modello 4006, calibro .40 S&W;
- Pistola semiautomatica Smith & Wesson modello 645, calibro .45 HP;
- Revolver Smith & Wesson modello 686, calibro .38/357 Magnum;
- Revolver Ruger modello Redhawk, calibro .44 Remìng-ton Magnum.

Munizioni sparate
- Sellier & Bellot calibro 7,65 mm Browning, lotto 733-62, munite di proiettile blindato tipo RN da 73 grs;
- Sellier & Bellot calibro .38 S&W Special, lotto 176/111, munite di proiettile blindato da 158 grs;
- Sellier & Bellot calibro .40 S&W, lotto 237-5, munite di proiettile blindato da 180 grs;
- Sellier & Bellot calibro 9x21, lotto 38/15, munite di proiettile tipo FMJ da 115 grs;
- Fiocchi calibro .38 S&W Special, lotto CIP 025, munite di proiettile di piombo tipo WC da 148 grs;
- Fiocchi calibro .357 Magnum, lotto 06370163486, munite di proiettile tipo FMJTC da 142 grs;
- Magtech calibro .45 ACP, lotto BE 0722 L-768, munite di proiettile tipo FMC da 230 grs;
- Magtech calibro .40 S&W, lotto BE 0719 L-122, munite di proiettile tipo FMC da 180 grs;
- Magtech calibro 9 mm Browning Corto, lotto BE 1213 L-06, munite di proiettile di piombo tipo RN da 95 grs;
- Magtech calibro .40 S&W, lotto BD 0730 L-12, munite di proiettile di piombo tipo SWC da 160 grs;
- Magtech calibro .357 Magnum, lotto BE 0611 L-ll, munite di proiettile tipo FMC FN da 158 grs;
- LCM calibro .44 Remington Magnum, lotto 201240603, munite di proiettile TCGLV da 240 grs;
-LCM calibro .40 S&W, lotto 208220403, munite di proiettile tipo TCGLV da 175 grs;
- LCM calibro .45 HP, lotto 113210303, munite di proietti le tipo RNGLV da 230 grs;
-LCM calibro 9x21 mm, lotto 201240603, munite di proiettile tipo TCGLV da 123 grs;
- LCM calibro .38 S&W Special, lotto 212260603, munite di proiettile tipo TCGLV da 158 grs;
- LCM calibro .357 Magnum, lotto 302230403, munite di proiettile tipo TCGLV da 158 grs;
- Winchester calibro .44 Remington Magnum, lotto 2TD 92, munite di proiettile tipo JSP da 240 grs;
- RWS-GECO calibro .22 LR, lotto 2132656, munite di proiettile di piombo tipo RN da 40 grs.

Descrizione del parapalle1
Nel poligono è stato installato un parapalle rappresentato nella tavola U allegata alla presente, (immagine qui a fianco) e costituito da una falda allestita con quattro file di lamiere trasversali d'acciaio Thyssen tipo XAR 400, spessore 6 millimetri, inclinata di 30 gradi rispetto al piano di campagna del poligono, e avente andamento dall'alto verso il basso e antero-posteriore. Le caratteristiche di tale acciaio sono riportate nel certificato di collaudo numero 3.1 B datato 6 novembre 2002 rilasciato dalla Thyssen Krupp Sta hi.
Il margine inferiore della falda è immerso nell'acqua emulsionata inserita nella vasca disposta alla base della struttura. L'altezza della colonna d'acqua all'interno di quest'ultima varia da 72 a 135 centimetri. L'acqua decelera e arresta i proiettili deviati verso il basso dopo l'impatto sulle lamiere del parapalle; questi ultimi, esaurita la loro energia, precipitano sul fondo della vasca. Le pareti laterali del poligono sono raccordate al parapalle mediante deflettori verticali allestiti con lamiera d'acciaio Thyssen tipo XAR400, spessore 3 millimetri, inclinata di circa 7 gradi rispetto alla superficie delle pareti sopra citate. I frammenti di proiettile eventualmente deviati verso l'alto dopo l'impatto sulle lamiere del parapalle sono intercettati dal deflettore verticale di acciaio applicato al margine superiore della falda. Anche i proiettili che colpiscono i deflettori che raccordano le pareti laterali del poligono al parapalle sono sempre deviati verso quest'ultimo e vengono decelerati e arrestati con le modalità precedentemente descritte.
tetta da una traversa verticale (vedi ancora la tavola U) realizzata con lamiera d'acciaio Thyssen tipo XAR 400, spessore 6 millimetri, disposta anteriormente ai dispositivi di ancoraggio dei bersagli. Alla faccia anteriore di tale lamiera, alla distanza di circa 100mm, è stata applicata un'asse di legno di spessore 40 millimetri per intercettare e arrestare i frammenti dei proiettili sparati con traiettorie anomale rimbalzati allìn-dietro dopo averla colpita.


Risultati

A) Collaudo del parapalle
Il collaudo del parapalle è stato eseguito sparando serie di colpi con traiettorie anomale che avrebbero facilitato l'eventuale rimbalzo all'indietro dei proiettili o dì loro frammenti. Altre serie di colpi sono state sparate riproducendo le traiettorie dei proiettili pressoché parallele all'asse longitudinale del poligono, per riprodurre quelle dei colpi sparati nel corso di una normale esercitazione di tiro.
Per valutare l'energia posseduta dai proiettili o da loro frammenti eventualmente rimbalzati all'indietro dopo aver colpito il parapalle è stato applicato uno schermo di carta da 2 x 2,5 metri anteriormente al deflettore verticale applicato al vertice superiore della falda di lamiere che costituisce questa struttura, e a 1,3 metri dalla parete destra del poligono.
[Seguono descrizione ed esiti delle prove eseguite su nove diversi settori del parapalle che hanno dato esito confacente alle aspettative,, fatta eccezione per un punto in cui si è avuta una modestissima proiezione retrograda dovuta al mancato allineamento di una lastra, con conseguente prescrizione perla sistemazione.]

B) Collaudo delle pareti laterali
Le pareti laterali del poligono sono dì cemento armato rivestito con intonaco semicivile di spessore 30 millimetri e sono protette da assi di legno di spessore 40 millimetri fino a 4 metri dalle postazioni di tiro. Posizione del tiratore: in piedi nella postazione dì tiro numero 1. Numero colpi: è stata sparata una cartuccia di ciascuna delle tipologie di munizioni elencate in questa relazione.
Superficie colpita: parete destra del poligono a circa 8 metri dalle postazioni di tiro.
Esito: i proiettili dotati di maggiore energia cinetica (.44 Remington Magnum, .357 Magnum, .40 S&W, .45 ACP, 9x21 mm) hanno prodotto profonde scalfitture nel cemento che riveste la parete. Alcuni dì questi si sono frammentati all'impatto; tuttavia nessun loro frammento è rimbalzato in direzione delle postazioni di tiro. I proiettili e i frammenti di proiettili sono stati deviati in avanti con traiettorie dirette verso il parapalle.

C) Collaudo della pensilina antistante le postazioni di tiro.
La pensilina, che costituisce un prolungamento del tetto dello stand dì tiro, è stata realizzata con cemento armato ed è rappresentata in sezione nella tavola U. La faccia inferiore della stessa è protetta con asse di legno di spessore 40 millimetri, mentre la sua faccia anteriore è protetta con lamiera di rame di spessore 0,8 millimetri.
Posizione del tiratore: in ginocchio nella postazione di tiro numero 3. [Le prove sono state eseguite con ì calibri 7,65 mm Browning (73 gr
FMC), .357 Magnum (158 gr FMJTC), .45 ACP (230 gr FMC), .40 S&W (160 gr LSWC), .38 Special (158 gr TC GLV), .22 LR (40 gr LRN), .44 Magnum (240 gr JSP).] Esito; i proiettili hanno colpito la parte anteriore della pensilina, sono penetrati nell'asse di legno d'abete e sono stati deviati in avanti senza dare origine a rimbalzo di frammenti metallici in direzione delle postazioni di tiro. I proiettili dotati di maggiore energìa cinetica, dopo aver perforato l'asse di legno e aver impattato contro la struttura di cemento armato della pensilina, hanno proseguito la loro traiettoria perforando anche la lamiera di rame che protegge la superficie frontale di questa struttura. Quelli dotati di minore energia sono stati arrestati da tale lamiera che si è leggermente deformata in corrispondenza dei loro punti d'impatto.

D) Collaudo delle pareti che separano le singole postazioni di tiro.
Le pareti (setti) che separano le singole postazioni di tiro sono rappresentate in sezione nella tavola U. Le stesse sono costituite da una lamiera centrale d'acciaio Thyssen tipo XAR 400, spessore 6 millimetri, alle cui facce sono state applicate: una lastra dì compensato di legno, spessore 30 millimetri (a contatto della lamiera); un pannello di Stirodur, spessore 20 millimetri; un pannello di Medium-denso, spessore 5 millìmetri. [Per questa prova sono stati impiegati i calibri 9x21 mm, .38 Special (WC), .357 Magnum (158 gr FMCFN), .44 Magnum (240 gr TC GLV) e .45ACP (230 gr RN GLV).] Esito: i proiettili hanno colpito la parete con angolo d'impatto di circa 80 gradi, hanno perforato tutti i componenti del rivestimento applicato sulla lamiera e sono stati arrestati da quest'ultima. Gli stessi non hanno prodotto deformazioni nella lamiera e si sono frammentati. Nessun loro frammento è rimbalzato all'indietro.

E) Collaudo del pavimento.
Il pavimento delle postazioni e della stazione di tiro ha il piano di calpestio realizzato con i componenti rappresentati, in sezione, nella tavola U allegata alla presente. I primi 8 metri del piano di campagna con origine all'estremità anteriore delle postazioni di tiro è protetto da uno strato di sabbia (granulometria 4 millimetri) dì spessore 20 centimetri. Il tratto del piano di campagna compreso fra la parte anteriore (rivolta verso il parapalle) dello strato di sabbia e la traversa verticale antistante alla vasca contenente acqua è costituito da terreno con manto erboso superficiale privo di sassi.
Sono state eseguite due prove con tiratore in piedi. La prova sul pavimento è stata eseguita con linea di tiro di 80-90 gradi, con impatti tra loro distanti di almeno 100 millimetri (7 colpi).
[La prova è stata eseguita con i calibri .38 Special (158 gr FMJ e TCGLV, e 148 gr WC), 9x21 mm (115 gr FMJ), .44 Magnum (240 gr TCGLV), .22 LR (40 gr LRN).] Esito (pavimento): tutti i proiettili hanno perforato lo strato superficiale di gomma ad alta densità Isofon, sono penetrati nel massetto di agglomerato con argilla espansa e sono stati arrestati dal sottostante battuto di calcestruzzo. Nessun loro frammento è fuoriuscito dallo strato di gomma ad alta densità che costituisce il piano di calpestio. Esito (piano di campagna): i proiettili sono penetrati e sono rimasti indovati nello strato di sabbia. L'impatto dei proiettili dotati di maggiore energia cinetica ha prodotto cavità profonde 6-7 centimetri nella sabbia. Nessun frammento di proiettile è rimbalzato all'indietro.

F) Collaudo dei diaframmi trasversali
I diaframmi trasversali sono realizza ti con cemento armato; la faccia rivolta verso le postazioni dì tiro è stata protetta con assi di legno di spessore 40 millimetri disposte una di fianco all'altra.
[Sono state eseguite due prove dalle postazioni dì tiro numero 3 e numero 5 poste a circa 4,2 metri e a 12,5 m dal bersaglio, ed è stata impiegata una cartuccia per ciascuna delle tipologie elencate. Le superfìcì colpite sono state quella anteriore dei due diaframmi con impatti distanziati tra loro di almeno 100 millimetri.] Esito: in ambedue le prove i proiettili hanno perforato l'asse di legno e sono stati arrestati dal cemento armato retrostante. Nessun frammento di proiettile è rimbalzato all'indietro verso le postazioni di tiro.

Conclusioni:
Il collaudo del parapalle, delle pareti laterali del pavimento, delle pareti che separano le postazioni di tiro dei diaframmi e della pensilina del poligono di tiro da 25 metri (7 postazioni) allestito presso la Sezione del Tiro a Segno Nazionale ^^B^^B B di Fidenza ha B^ consentito dT accertare che:
- il parapalle è in grado di decelerare e arrestare le tipologie di proiettili elencati nella relazione senza dare origine a rimbalzo di frammenti metallici in direzione delle postazioni di tiro. Infatti i proiettili, dopo l'impatto sulle lamiere di questa struttura, sono deviati verso il basso e sono arrestati dall'acqua emulsionata contenuta nella vasca sottostante;
- le pareti laterali, il pavimento, i diaframmi, la pensilina, i setti che separano le postazioni di tiro e la traversa di questo poligono hanno dimostrato di poter arrestare o deviare verso il parapalle i proiettili sopra citati senza dare origine a rimbalzo di frammenti metallici in direzione delle postazioni di tiro.
[Alla relazione fanno seguito alcune osservazioni e prescrizioni che possono essere così riassunte:
- viene consigliato di ricoprire le superfìcì laterali delle pareti adiacenti i deflettori con lamiera d'acciaio di 3 millimetri;
- viene suggerito di riempire l'intercapedine esistente tra la lamiera e la traversa posta anteriormente ai bersagli con sabbia, per evitare la proiezione di schegge verso l'alto, e di sostituire l'asse di legno una volta usurata con un pannello di gomma dello spessore di 50 millimetri.
- viene prescritto di ripristinare l'originale profilo dell'intonaco dei muri laterali
- si raccomanda di smussare gli angoli dei pannelli di completamento laterali che hanno dato origine a sia pur deboli proiezioni retrograde di minuti frammenti;
- si suggerisce di ricoprire le superaci interne dei setti separatori tra le postazioni di tiro con strisce verticali di gomma dello spessore di 2 millimetri, per attenuare la proiezione dei bossoli ivi rimbalzanti;
- si consiglia di prolungare fino a tre metri il telo posto davanti alle postazioni di tiro e deputato alla raccolta dei bossoli;
- parimenti di mantenere costante il livellamento della zona sabbiosa posta davanti alle postazioni di tiro, impedendo anche l'eccessiva compattazione del terreno costituente il piano di campagna, nonché quello sottostante la sabbia;
- si consiglia di rivestire la superficie esterna di legno della porta di accesso ai bersagli con una lamiera balistica dello spessore di almeno 3 millimetri, nonché si prescrive di ricoprire di legno (spessore 3 centimetri) le superfici interne (verso la zona tiratori) della porta di accesso all'atrio e quella dell'uscita di sicurezza;
- si prescrive di ricoprire la superfìcie posteriore a spessore dei setti di separazione tra le linee con uno spessore di legno di almeno 30 millimetri, a sua volta ricoperto da un profilato a U spesso 1 millimetro di alluminio o 0,5 millimetri di acciaio, sormontanti per almeno 50 millimetri le due facce laterali del setto;
- si prescrive un controllo periodico delle superfici di legno del locale di sparo al fine di poter tempestivamente intervenire nel caso di ritiri originanti interstizi mediante opportuna stuccatura;
- si prescrive infine di rieseguire in modo continuo le saldature dei pannelli di raccordo tra i deflettori laterali e il parapalle.


[ Il verbale di collaudo è firmato dal direttore del Banco Nazionale di Prova,
Ingegner Antonio Girlando.]

 

 

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