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9x19 - 9x21
Due munizioni senza differenze.


Il 9x21 IMI è sicuramente una delle munizioni per arma corta più ricaricata in Italia oggi insieme alla .38/357 e la .45. Nata per sopperire al divieto tutto Italiano, dell'uso di cartucce 9x19 nelle armi corte, le 9x21 hanno ormai invaso il territorio e tutte le armi importate hanno almeno una configurazione in questo calibro. Tutti sono alla ricerca di tabelle e dati di ricarica adatti alle varie polveri in commercio, polveri sempre nuove e diverse, ma forse non sanno che la ricarica del 9x21 è perfettamente comparabile a quella del 9x19 (9mm. Luger o 9mm. Nato) munizione di libero uso in tanti altri stati come l'America ma anche la Francia e per la quale si trovano tabelle di ricarica molto ricche e complete. Oggi la 9X19 è di libero uso anche in Italia ma solo per poter essere utilizzata nelle armi lunghe in tale configurazione. Tutti i manuali Americani e molti Europei riportano le dosi proprio per il 9x19 senza occuparsi affatto dell'Italico 9x21, ed è quindi utile sapere che questi manuali possono essere usati ugualmente senza rischio per ricaricare anche questa cartuccia nostrana. Ma perché la ricarica del 9x21 è comparabile a quella del 9x19 ? Ecco un piccolo schema che svela il mistero:

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Nel disegno qui a fianco, una 9x19 in alto a confronto con la sorella Italiana 9x21 nata da un idea di Piscetta in collaborazione con la IMI.

Come potete vedere pur avendo due bossoli di differente lunghezza, uno lungo 19 mm. e uno 21 mm., la lunghezza totale delle due munizioni assemblate e caricate è sempre 29 mm. circa, (ricordo che i caricatori delle armi 9x19 possono contenere le 9x21 e viceversa). Questo da luogo ad uno spazio interno al bossolo della cartuccia ricaricata, in entrambe le munizioni, sempre uguale: cioè lo spazio interno alla 9x19 (indicato con la lettera A nel disegno) è perfettamente uguale allo spazio B del 9x21, ed infatti mentre nel 9x19 la palla viene inserita per circa metà della sua lunghezza nel bossolo, nel 9x21 essa viene inserita per quasi 3/4 .

A parità di caricamento quindi, cioè a parità di peso del proiettile e tipo/marca di polvere, abbiamo identiche dosi, pressioni e velocità, salvo minimi scarti dovuti agli spessori delle pareti dei due bossoli, ma sono scarti irrisori sulle pressioni stesse e impercettibili al tiratore.


Altre munizioni, in particolari casi, possono subire lo stesso trattamento, in cui le ricariche possono essere considerate intercambiabili, sempre a parità e tipo di polvere e palla.

Il .45HP ha subito le stesse vicissitudini del 9mm. proprio per superare il divieto di detenzione delle munizioni .45acp che un tempo erano vietate al mercato civile Italiano. Anche qui, mentre il bossolo ha una misura di un millimetro più corta (.45HP), la lunghezza della munizione ricaricata è uguale in entrambe le cartucce. Oggi il .45 acp è ormai liberamente commercializzato ma chi possiede ancora un "HP" non avrà difficoltà ad avvalersi delle tabelle per il .45 acp.

Con l'esperienza si scoprono presto queste affinità tra munizioni, che spesso sono utili per iniziare la dosatura delle prime cartucce di prova quando si cambia polvere o peso di palla, quando non si riesce a trovare un manuale con le dosi per un certo tipo di polvere o palla, ma non la munizione stessa. Ad esempio possiamo tranquillamente ricaricare dosaggi usati per il .38 Special in munizioni .357 Magnum e da questi fare alcune prove salendo per individuare la giusta dose per la più potente munizione e che dire del .44 Magnum per il quale si possono usare dosi del 44 special o del .41 Magnum...

Negli ultimi anni in America la 9mm. è stata riscoperta e rivista aggiungendo 0,5 mm. alla lunghezza del bossolo con il risultato di avere un 9mm. più potente del classico 9x19 camerabile (con poche modifiche) in canne ex 9x19 un avvicinamento al nostro 9x21 mentre in Italia si passa cosi al 9 mm. FAR.

 

 

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