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.22 HUNTER
il .22 nel Bench Rest

Le 22 Hunter (carabine da calibro in calibro .22" espressamente nate per il tiro di precisione), riuniscono in esse tutte le condizioni affinché possano avere la massima, anzi, l'estrema precisione di tiro. A meno di tirare in un atmosfera controllata ed avere la canna serrata in una morsa, non esistono migliori condizioni di tiro se non quelle delle gare di Bench Rest. Ciò non vuole dire che questi tiratori non sono dei buoni tiratori, essi sono invece degli estremisti della precisione fornita da arma e munizione, al di la del tiratore, che diviene un "optional" del tiro di precisione. A ciò si deve aggiungere un costo dei materiali tra i più alti in assoluto nel mondo sportivo del tiro, chi dice massima qualità dice prezzo più elevato. Inutile girare intorno al problema, in questa branca dello sport, non si può sperare il podio senza un attrezzatura adattata ed accuratamente preparata. Raramente si son viste delle eccezioni, ottime prestazioni realizzate con materiale di base, dal costo limitato, ma queste eccezioni confermano le regole dettate poco sopra. Oggi, il tiro Hunter o di precisione o Bench Rest, suscita una tale infatuazione che è nata una vera e propria popolazione di "Huntereres", tiratori affascinati da questo "stato" del tiro, alla ricerca dell'estrema precisione. Successo importante poiché, fin dalla sua prima apparsa, si conta più del 60% di tiratori in più ogni anno.

È il grosso investimento di partenza, quello che va a condizionare il margine di progressione verso il massimo del traguardo. Praticamente l'80 .... 90% del parco armi è oggi della Anschùtz con azione tipo 64 o 54 per le quali cambiano solo i calci, fatti su misura per il tiratore. Per chi comincia un arma nuova è consigliata, ma si può trovare ancora a minor prezzo una carabina d'occasione di buona qualità tra 900 e 1.700 euro. Nei due casi, bisognerà passare da una modifica del calcio per adattarla al tiro su appoggio, a meno di trovare un'opportunità nei modelli BR50 il cui il fusto è già quasi perfetto. Due soluzioni ci vengono offerte, prendere gli attrezzi e lavorare il calcio di originale di persona, o l'acquisto di un calcio pronto come quelli di Cicognani. Non si tratta delle uniche opzioni a vostra disposizione in materia di calci nuovi, gli Americani propongono anche dei calci magnifici, ma bisognerà essere pazienti ed avere degli ottimi collegamenti coi fabbricanti locali. Tenuto conto del prezzo di un calcio nuovo che parte dai 400 ai 1000 euro, bisogna spendere del tempo, andare a vedere il materiale utilizzato e sopratutto provare per vedere se la forma si adatta alla vostra morfologia e la vostra mentalità di tiro. Non è possibile farlo ordinando un calcio on-line ma una soluzione è quella di andare sul campo di tiro, l'ambiente dei 22 Hunter è conviviale ed i tiratori accettano facilmente di farvi provare. Sono anche sempre molto prolissi e non avari negli insegnamenti e nei consigli. Tutto non è da prendere alla lettera, ma vi garantisco che persone affabili e gentili ce ne sono moltissime. Ricordate che i calci di tipo bench hanno generalmente molto poco, una impugnatura a pistola e poco altro, come gli splendidi calci fabbricati da Terry Léonard o da Bob Scoville, per esempio.

I calci Scoville sono strutturati orizzontalmente su due placche di carbonio, l'anima è costituita di cubi di balsa incollata a contro-filo e di cubi di cedro rosso ad altezza della cassa di culatta. Tutto ciò è messo in forma con una fresatrice a controllo numerico e ricoperto poi di una pelle in tessuto di Carbonio stratificato e resina " époxyde". La resa è magnifica perché la resina diventa trasparente e brillante come una vernice e lascia a vista la trama del tessuto di carbonio. Questi calci hanno un impugnatura classica, i tiratori che amano quella a pistola non li apprezzano e non li usano, ma ogni ditta ha a disposizione ogni tipo di calcio adatto a tutte le esigenze.

 

 

Il bedding

Torniamo un istante sul calcio e in particolare sul collegamento azione / calcio. Tutti sono in accordo nel dire che, senza bedding, i raggruppamenti dei colpi non scenderanno sotto i 13-14 mm. Per restringere un "gruppo" o meglio la rosata, non vi è nulla di meglio che un bedding ben fatto. Esso è corredato spesso da due "pilastri" (uno per vite di fissaggio) in acciaio o in "alu" che assicura la congiunzione tra le basi della cassa e la testa della vite di serraggio. Il serraggio deve essere fatto entro i 5 o 6 Nw. Su un calcio in legno, il serraggio deve tenere conto del movimento vitale del legno stesso dovuto alla sua fibra che dilata con il modificare del tempo e delle temperature oltre che all'umidità. E' quindi utile avere nella propria borsa come attrezzatura, una piccola chiave o un cacciavite dinamomtrico per verificare le vostre coppie di serraggio ogni tanto. Il perfetto Bedding è poi rifinito nei punti di contatto tra cassa e meccanica, da una sostanza minerale che permette un maggiore e sicuro accoppiamento. Quando il bedding, per un ragione o per l'altra, non vi dà più soddisfazione, si procede allora al collocamento sul posto di un skim bedding, diversamente detto di un bedding di contatto e di rifinitura. Fare un pilar bedding non è molto complicato a patto di avere gli attrezzi e di procedere in modo razionale. Se non vi sentite capaci, ci sono buoni armaioli o appassionati che gravitano intorno al mondo del tiro di precisione e sapranno fare tutto con una modica spesa. L'investimento vale veramente il colpo specialmente se questo va a segno.

Arma ferma

Esistono due grandi tendenze nel tiro in appoggio su come impugnare l'arma: la prima vede oltre alla presa ferma della mano sul calcio, anche la spalla e la guancia partecipare a tale lavoro, la seconda lascia l'arma libera pertecipando allo sparo solo con la mano che serve a sparare.

È nel free recoil che si incontra la maggior tendenza. I tiratori non toccano niente all'infuori del sistema di sparo. Il peso di questo ultimo è a più leggero possibile per non avere ad esercitare una forza contraria all'azione dell'indice. Alcuni appoggiano il pollice sul calcio. Questo appoggio si fa generalmente verso il basso e deve essere esercitato in funzione del peso di allentamento e soprattutto delle vostre sensazioni al momento dell'indietreggiamento del glilletto. Ciò che è vero per un tiratore non è necessariamente per un altro che tira in apparenza nello stesso modo. Infine altri tiratori fanno la pinza del granchio, l'indice sulla coda del grilletto ed il pollice in opposizione sulla parte posteriore del ponticello. Qualunque sia la forza della vostra presa, sappiate che un movimento volontario dall'apparenza molto semplice, mette in gioco un numero importante di strutture muscolari. È ciò che in medicina si chiama il "pronosupination" che non è né più né meno che la rotazione di una parte di un membro rispetto ad un'altro. Il movimento consiste nel muovere il vostro polso verso la parte anteriore, lo notate nel tiro con la pistola. E' uno sforzo muscolare di cui si deve tenere conto. In ogni caso, il successo è dato dalla vostra capacità a riprodurre esattamente tutti questi gesti e le stesse pressioni durante tutto la gara.

La munizione

Ogni canna ha una propria caratteristica e "firma", i migliori tiratori prima di arrivare al "top" hanno per diverso tempo provveduto a selezionare cartucce di ogni tipo e marca prima di trovare quella giusta che si adatta come un "guanto" alla propria canna. Qualcuno ha addirittura consegnato la propria arma alla RWS perchè gli fornisse il miglior munizionamento. La RWS come altre ditte produttrici, ha un intero stand di tiro dove le squadre internazionali possono saggiare il munizionamento da tiro.

Una volta trovata la munizione che permette il miglior raggruppamento si è già a buon punto anche se i costi da sostenere non sono insignificanti, si parla di provare almeno 5000 cartucce di ogni tipo e marca. Sfortunatamente qui non si può parlare di ricaricamento casalingo e quindi si è molto legati a quello che il mercato offre e ai suoi costi. L'importante è non scegliere le munizioni solo perchè si è fatto un solo buon punteggio ma scegliere quelle che nelle varie situazioni danno il meglio. Attenzione anche alle mille soluzioni pubblicizzate su internet, spesso queste sono capaci di peggiorare la munizione. Ricordate che quello che va bene a un tiratore non va mai bene per gli altri. Assicuratevi quindi, di accoppiare alla vostra canna una giusta munizione, che è quella che rende meglio e produce la miglior rosata e basta, fate le vostre prove, se possibile, in tunnel chiusi e con la canna ben ferma o serrata. Un amico poi può fare la differenza, vi permetterà di non muovervi dalla posizione mentre prenderete nota dei tiri. La rosa dovrebbe sempre rimanere entro i 20mm. e in questi casi, mentre fate queste prove, non foffermatevi a vedere se fate centro, non importa, ora ciò che serve è avere una rosata il più stretta possibile ovunque essa si formi.

La lettura di un raggruppamento

Il raggruppamento dei colpi va studiato mentre si forma palla dopo palla, ecco l'utilità di un amico che osserva il bersaglio e prende nota. Difatti, è probabile che il raggruppamento si deteriori progressivamente e regolarmente. Se il raggruppamento di colpi è sparso orizzontalmente o verticalmente ma anche trasversalmente al bersaglio, probabilmente la munizione non è adatta alla canna, ma se il raggruppamento dei colpi è perfettamente tondo, forse avete trovato la giusta munizione. Non fermatevi però qui, ma provate sempre tutti i tipi di munizioni da tiro, anche se credete ormai di avere quella giusta, spesso se ne incontrano di migliori. Sappiate che un buono raggruppamento comincia intorno ai 15 mm di diametro. Sotto i 12 o 13 mm siete a cavallo e in pole position: correte dall'armaiolo e acquistate più cartucce possibili di quello stesso lotto, non è detto che riusciate a ritrovarle uguali.

La lappatura della canna

Se la vostra arma o la sua canna è nuova, vi è una fase indispensabile: la lappatura. Non sono le righe che si devono rodare, ma il cono di presa delle righe. Ci sono trentasei modi di procedere ma con Jean Louis Espinet ne è stato protocollato uno ritenuto valido per tutte le armi. Se pur le canne da tiro siano fatte con i migliori utensili, l'inizio delle rigature possiede una rugosità dovuta alla lavorazione. Queste vanno lisciate e livellate. Innanzi tutto ci vogliono almeno 2000 colpi per "rodare" e diminuire queste rugosità, intanto procedete sempre alla pulizia con scovoli in bronzo, pezzuole e Rimfire Blend che si trova da Jarod Precisione Inc. Per questo lavoro naturalmente usate cartucce a basso prezzo. Il principio è semplice, in principio, le scanalature vanno ad agire come una grattugia e togliere una buona quantità di piombo dal proiettile in transito che va a depositarsi nel fondo delle vostre righe. Questo deposito va ad accumularsi soprattutto all'inizio delle righe. Un deposito che occorre eliminare durante la lappatura col solvente e le spazzole. Un primo ciclo di pulizia sarà necessario dopo i primi 50 colpi. Fare un secondo passaggio di 100 colpi ed una nuova pulizia. Alla fine di questi primi 150 colpi, si può passare alle serie di 200 colpi prima di fare una pulizia completa. Poi si passa a 400 colpi seguiti da una pulizia in completa. Infine, con la serie da 300 colpi intervallati della stessa pulizia. Senza queste procedure di pulizia, la canna andrà a decadere drammaticamente e sarà molto difficile rimetterla a nuovo. Inutile dunque tirare 2000 colpi in una sessione credendo di fare bene, specialmente senza pulizia, si andrà invece a ridurre la sua precisione. Alla fine avrete sparato almeno 1500 colpi, a questo punto se durante la pulizia non vedrete più tracce di piombo, la vostra canna è rodata.

La procedura di pulizia

Finiamo la preparazione della carabina con un capitolo importante, quello della pulizia. Cominciamo da alcune misure per comprendere meglio ciò che subisce la palla in piombo. Il diametro di un .22" è compreso tra 5,67 e 5,69 mm, quello della canna al fondo delle righe è di 5,64 mm e 5,51 mm sui pieni. Per entrare nella canna, la vostra palla in piombo vai a subire un restringimento importante, la pallasi allunga sotto la pressione delle rigature e passa da 5,68 a 5,51 mm alla altezza delle righe, il resto prenderà la forma delle righe. Enorme spostamento di materia e dato che la superficie interna della canna non è rifinita mai a specchio, si hanno dei micro distacchi di piombo che vanno a dissociarsi all'uscita della camera e formare via via un deposito sotto forma di un anello. Più si tira e più l'anello va ad ingrossarsi. Se l'anello raggiunge un valore di 0,02 mm, comincia a "grattugiare" la vostra palla al punto che non potrà raggiungere più diametro di fondo delle righe ed allora addio precisione!

Ma non è tutto, al momento del passaggio nell'anello, la vostra palla perde ancora alcune particelle di piombo che vanno si...... mescolare sotto l'effetto del calore alle particelle di carbonio e gli altri resti di combustione. Una nuvola calda va a formarsi e percorrere la canna. Più avanza nella stessa e più questa nuvola va a raffreddarsi e si condensa. La mescolanza piombo e carbonio della nuvola va dunque a depositarsi sulle pareti ed in fondo alle righe, andando a giocare sulla precisione intrinseca del vostro tubo (canna). il solo rimedio consiste in una continua buona pulizia. Ritornano allora in gioco il solvente, i patchs e lo scovolo in bronzo. Il Rimfire Blend da Boro Tech è il migliore prodotto, è inutile utilizzare un solvente per palle camiciate poiché non c'è rame da sciogliere. Si passano due patchs saturi di solvente senza ritornare indietro, è inutilr riportare la sporcizia nella canna. Poi si passa lo scovolo bagnato di solvente a ragione di una decina di andate e ritorni. Si rinnova l'operazione una seconda volta bagnando bene lo scovolo di solvente. Dopo dieci scovolate (andata e ritorno completo), occorre ripulire lo scovolo con al benzina bianca prima di riporlo, fate sempre questa operazione.

Passate poi un numero di patchs necessari per asciugare la canna. L'ultimo deve uscire vergine. Non resta che preparare la canna. Eh sì, è là che si vede l'astuzia del tiratore, perché la palla in piombo non ama viaggiare a secco in canna, anche se è lubrificata normalmente. Occorre ricondizionare la canna in vista del prossimo tiro dunque. Senza ricondizionamento, occorreranno tra i 20 e 30 colpi per ritrovare la vostra precisione, tempo necessario al grasso delle palle per depositarsi lungo le rigature. Il ricondizionamento consiste nel passare un patch intriso di un grasso composto di sego e di cera d'api, un poco come quello utilizzato dai tiratori di avancarica. Ecco, la vostra canna è pronta, la prima palla sarà un poco alta, la seconda un poco meno e la terza sarà al punto voluto. In gara a ragione di tre serie di 30 o 40 colpi, si procede appena ad una pulizia a secco seguita da un ricondizionamento tra ogni serie. La pulizia completa sarà effettuata solamente alla fine.

 

Renauld Jourdon

http://www.22hunter.com/
http://www.jarodprecision.com/
http://www.varidecicognani.com/
http://www.kelbly.com/

- Per maggiori informazioni: Varide Cicognani preparatore della Nazionale
- Mario Favaron campione Europeo di Bench Rest e detentore di due record.

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