2020 COME SONO CAMBIATE LE NORME


Per chi ha ancora qualche dubbio

  • 15 MAR. 2020

 

 

 

Negli ultimi 10 anni, le norme in materia di armi hanno subito molte modifiche, spesso repentine e qualche volta dopo un periodo di restrizione si è tornati al sistema precedente.
In tutto questo trambusto, spesso si sono accavallate nella testa di molti sportivi e detentori norme in vigore e norme decadute e qualche volta ancora oggi, qualcuno ancora vive nel rispetto di Leggi non più in vigore ma superate da altre diverse o modificate.

Vediamo quindi di fare un elenco schietto e pulito delle norme che ci interessano oggi.

Per il rilascio di qualsiasi licenza in materia, dal porto d'armi al nulla osta la prassi non ha subito variazioni e anche la visita medica, dopo un periodo in cui si sarebbe voluto lasciarla in mano solo alle ASL locali, oggi come un tempo si può fare la visita medica per il rilascio del PdA anche attraverso i medici militari, spesso gli stessi che si trovano presso le autoscuole. Le licenze di porto d'armi però valgono solo 5 (cinque) anni.
Chi non è in possesso del certificato di maneggio armi lo deve fare presso una sezione di TSN, lo devono fare anche gli ex militari (poliziotti o carabinieri) se non sono più in servizio da 10 anni e richiedono una licenza per la prima volta. Chi invece un certificato lo ha già fatto nella vita, può autocertificarlo se non ne ha una copia a casa. Infatti il certificato di abilitazione al maneggio delle armi si fa una volta sola nella vita e serve per sempre salvo le GpG che ogni anno devono sottoporsi a speciale esame di abilitazione al tiro.

La detenzione delle armi è lievamente cambiata ma sostanzialmente è simile a quella di un tempo.

Si possono detenere:
n. 3 armi comuni sia lunghe che corte
n 12 armi classificate sportive sia lunghe che corte
n illimitato di armi lughe da caccia
n 8 armi antiche, artistiche o rare
n. illimitato e senza denuncia di armi avancarica monocolpo
n. illimitato e senza denuncia di armi ad aria o gas compresso con energia inferiore ai 7,5 Joule

Come si vede le armi ad avancarica a più colpi (revolver a polvere nera o armi a più canne) devono essere denunciate così come fucili e pistole ad aria compressa la cui energia è superiore ai limiti indicati sopra. (queste ultime sono considerate armi a fuoco anche se no lo sono solo in Italia).

La detenzione deve essere fatta con estrema cura, oggi le armi si ritiene debbano essere custodite in armadi chiusi appositamente prodotti allo scopo, non è una norma a prescriverlo ma la maggior parte delle Questure sta intraprendendo questa strada per evitare la sottrazione di armi da parte di maleintenzionati.

La detenzione delle munizioni è sempre la stessa.

Si possono detenere:
fino a 200 cartucce per arma corta o non da caccia (denuncindone ogni quantità)
fino a 1500 cartucce per arma lunga da caccia (denunciandone ogni quantità)

Le cartucce a pallini fino a 1000 unità non devono essere denunciate, oltre e fino a 1500 al massimo vanno denunciate; il limite totale delle cartucce da caccia e comunque e sempre 1500 oltre le cartucce per arma corta. Chi è in possesso della licenza di detenzione per agonisti che consente di detenere fino a 1500 cartucce per arma corta, può detenere oltre le precedenti anche queste, dato che si tratta di due licenze di detenzione ben distinte.

La detenzione delle polveri da sparo è rimasta invariata.

Si può detenere fino a 5 Kg. di polvere da sparo o polvere nera compresa quella contenuta nelle munizioni possedute.
Il calcolo del peso della polvere contenuta nelle munizioni è indicato dalla Legge ed è :
Ogni cartuccia per arma lunga corrisponde ora a gr 1,785 di polvere mentre ogni cartuccia per arma corta corrisponde a gr 0.25.
La polvere va sempre denunciata in qualsiasi quantità venga detenuta.

Quando si acquista un arma, una munizione o della polvere si hanno 72 ore di tempo per provvedere alla relativa denuncia dove dovuta. In caso di reintegro delle munizioni o della polvere, se non si supera il quantitativo denunciato in precedenza, non si deve fare nulla.

Chi non ha più una licenza di porto d'armi ma possiede ancora armi, deve, ogni 5 anni, presentare un certificato medico (lo stesso per il rilascio del PdA) presso la locale Questura.

Nulla cambia per il trasporto e porto delle armi nel poligoni e sui campi di tiro, l'arma va sempre trasportata chiusa e scarica, non di immediato uso. In auto, in moto nello zaino, in valigia separata dalle relative munizioni.

I caricatori delle armi subiscono alcune variazioni.

La Legge obbliga alla denuncia di tutti i caricatori per armi corte che contengano più di 20 colpi
La Legge obbliga alla denuncia di tutti i caricatori per armi lunghe che contengano più di 10 colpi
Ciò non esclude che tali caricatori anche di capienza superiore possano essere usati per tiro sportivo, mentre per la caccia i caricatori devono essere limitati secondo i regolamenti regionali venatori. Sono considerati perte di arma da guerra i caricatori contenenti più di 29 colpi. (quindi attenzione)

Trasporto: ogni possessore di licenza di porto d'armi può trasportare le munizioni denunciate oltre alle armi in suo possesso con la limitazione di sole 6 armi. Su un mezzo, diversi tiratori, possono trasportare ognuno la propria quantità di munizioni e le proprie armi con il limite sopra indicato.

La licenza di collezione di armi consene di detenere più armi, oltre quelle indicate prima, in questo caso la Questura da indicazioni sui sistemi di custodia e prevenzione dei furti da adottare, che vanno rispettatinper avere il rilascio della licenza stessa.
Le armi in collezione si possono trasportare al poligono per prove di tiro nella ragione di un tipo arma ogni 6 mesi con l'utilizzo di non più di 62 munizioni. (DL 104 del 10 agosto 2018) Naturalmente chi possiede più armi potrà usarne una alla volta mese dopo mese purchè tra lo stesso modello di arma passino 6 mesi tra un utilizzo e l'altro: se si hanno 6 armi se ne potrà usare una al mese, con 12 armi si potrà andare due volte al mese a provare due armi diverse e così via.

Infine, chi eredita un arma dal congiunto defunto con cui coabitava, può detenerla senza munizioni qual'ora non sia in possesso di alcuna licenza in materia di armi.

Se avete altri dubbi potete formulare le vostre domande alla pagina: DOMANDE