LA RICARICA DELLE MUNIZIONI MODERNE
Breve dizionario sulla ricarica delle munizioni per armi a fuoco.
CAPITOLO PRIMO.
- La Legge: Attualmente la Legge regolamenta in maniera superficiale la materia.
Un disegno di Legge mai approvato avrebbe voluto imporre una licenza per tutti i ricaricatori casalinghi, nel luglio 2011 il decreto n°.204 doveva appunto contenere tale norma.
(Questa norma esiste da anni nella legislazione Francese sulle armi).
Per il momento alla luce dell'attuale Legge Italiana, che non è ancora stata modificata (2026), il ricaricatore ha pochi obblighi tra cui il dovere di denunciare la polvere da sparo detenuta in qualsiasi quantità essa sia, con il limite di cinque chili calcolando anche la polvere contenuta nelle cartucce cariche o caricate. (Per semplicità diremo che possono essere calcolati 1,785 grammi per ogni cartuccia per arma lunga caricata e 0,25 grammi per ogni cartuccia per arma corta.)
Le cartucce progettate o prodotte espressamente per arma corta sono detenibili con un massimo di duecento cartucce, mentre le cartucce per uso venatorio a palla unica, possono essere detenute in numero massimo di 1500 e vanno sempre denunciare, quelle a pallini o cosidette "munizioni spezzate" vanno denunciate solo se superano le 1000 unità e fino ad un massimo di 1500.
Alcuni interpretano la Legge secondo cui le munizioni si sommano tutte e il totale non può superare le 1500 unità. Le Leggi e i conseguenti articoli che coinvolgono i tre tipi di munizione sono però diverse quindi le detenzioni fanno parte di diverse modalità e insiemi. E' comunque d'obbligo, nel dubbio, consultare la propria Questura. Per superare il limite delle 200 cartucce detenibili per arma corta, chi fa agonismo o gare di tiro, può richiedere la licenza Prefettizia di deposito o per agonisti ; circolari 557/PAS.6340-10171(1) e 557/B.20013.10171(1).
La licenza per gli agonisti rilasciata a coloro che fanno tiro agonistico, permette di detenere fino a 1500 cartucce per arma corta (per tiro sportivo) da sommare alle altre già detenute, dato che si tratterebbe di una licenza a parte, separata dal porto d'armi che consente la prima detenzione.
Ciò a cui più il ricaricatore casalingo deve fare attenzione è la quantità di munizioni che ricarica e prepara.
Spieghiamo meglio; in una vita di ricarica lo sportivo ricaricherà migliaia se non milioni di cartucce, chiaramente senza dover ricordare dove ogni cartuccia è stata utilizzata o quando ricaricata, sarebbe opportuno evitare anche quei simil-registri che qulcuno tiene e consiglia ad altri per controlli, questio potrebbero essere un arma a doppio taglio. La Legge non chiede allo sportivo di registrare il carico delle munizioni, lo fa solo per armerie e poligoni di TSN. Evitate solo di ricaricare tanto da superare le soglie massime consentite dalla detenzione. Ricordate che si hanno 72 ore di tempo per denunciare qualsiasi variazione della quantità di munizioni, che le variazioni in diminuzione non vanno segnalate e che quelle in aumento vanno dichiarate solo se quella quantità in detenzione supera le 72 ore, se le cartucce in più ricaricate vengono sparate prima la denuncia non è più dovuta. Es: se avete in denuncia 100 cartucce per pistola e ne avete quindi 100 cariche in un cassetto, potrete ricaricarne altre 100 arrivando così alla soglia massima di 200 per arma corta. Se sparate queste munizioni (tutte o almeno 100), entro le 72 ore, nulla dovrete fare o denunciare, la vostra detenzione non è variata se non in diminuzione (se ne sparate più di 100), e anche in questo caso nulla si deve fare, dato che la diminuzione di munizioni in denuncia non va comunicata. (Circ_2006-08-07-557-Pas-10611-101711) .
Altra assurdità: molte questure impongono a chi ricarica l'acquisto preventivo delle munizioni cariche da ricaricare successivamente, ritenendo che la ricarica ria possibile solo dopo aver scaricato le cartucce nuove; da qui "ricarica" o "ricaricamento". In realtà caricare o ricaricare hanno lo stesso scopo e utilizzano lo stesso sistema, le stesse attrezzature e lo stesso materiale non di meno sarebbe impossibile ricaricare quelle munizioni ormai obsolete e non più in produzione e che dire di tutti quei cacciatori che nei decenni hanno sempre caricato bossoli nuovi per la loro doppietta ? Quindi, non esiste un caricare o ricaricare ma solo l'arte della ricarica che si prefigge essenzialmente di produrre munizioni adatte alla propria arma per un tiro più preciso. A tale proposito portiamo l'attenzione sui tiratori di Bench Rest i quali usano caricare bossoli nuovi, spesso prodotti allo scopo, calibrati per la propria camera di cartuccia. Quindi la denuncia di munizioni è dovuta e deve essere accolta dalle Questure anche in quei casi in cui manchi l'acquisto in armeria. (i bossoli comunque potrebbero essere stati recuperati in un poligono, dove le munizioni acquistate non devono essere dichiarate).
CAPITOLO SECONDO.
- L'attrezzatura: Oggi l'attrezzatura per la ricarica delle munizioni ha raggiunto ottimi livelli meccanici ed è facile utilizzarla anche al neo ricaricatore. Aggiungiamo che l'acquisto online facilita non poco la selta. Io vi indicherò le basi secondo i miei standard basadomi sull'esperienza vissuta e vista nel tempo. Buttarsi a capofitto nella ricarica acquistando la migliore pressa progressiva potrebbe non essere il passo migliore ma nulla vieta di farlo, anche chi prende la patente per le prima volta vuole guidare la miglior macchina sul mercato, è normale.
Io consiglio sempre di partire acquistando attrezzature semplici che comunque nella vita del ricaricatore serviranno sempre. Una pressa cosidetta "automatica" produce molte cartucce in poco tempo e con poco sforzo ma quando dovete lavorare su una sola cartuccia o su cartucce da fucile le cose si complicano e quella super pressa non varrà più un centesimo.
(da ricordare) La più grande risorsa sono i vecchi e nel mondo del tiro, i vecchi tiratori e ricaricatori sono un bene da tenere a conto, è facile oggi ricaricare seguendo internet si può fare quasi tutto. Ma quando qualcosa non va ? Certi trucchi, certe sottigliezze te le deve insegnare un "vecchio" che le ha già sperimentate sulla sua pelle e le ha perfezionate con il tempo. Prima di passare agli acquisti, passate qualche giorno con loro.
Per cominciare acquistate queste poche cose: una pressa robusta (di tipo ad "O") il lega di ghisa o acciaio se possibile; un dosatore capiente a tamburo rotante (evitate quelli a cassetto); Una bilancia di precisione a tre contrappesi e basamento pesante evitando quelle elettroniche; uno o più set di DIE del calibro voluto ma di buona marca; un martello cinetico e un innescatore manuale. A tutto ciò si accompagna il meteriale di consumo; la polvere per il ricaricamento, gli inneschi e i proiettili adeguati. Anche quì non serve buttarsi subito sulle migliori polveri ultracostose, su inneschi performanti e su proiettili di lusso, l'inizio deve essere in sordina, una sperimentazione di base da cui crescere.
Attenzione: quando acquistate i DIE verificate lo shell holder (portabossolo) perchè questo è fornito a parte dato che spesso uno basta per supportare vari tipi di bossolo e quindi si acquistano a parte se servono.
CAPITOLO TERZO.
- Installazione: Queste poche cose appena elencate, dovranno trovare posto in un luogo tranquillo tutto dedicato alla ricarica, lontano dai bambini e dalle signore curiose. Un angolo del garage, della cantina, lo sgabuzzino di casa, la casa di campagna ma attenzione: polveri e cartucce cariche dovranno sempre essere detenute all'indirizzo indicato in denuncia e comunque nella casa indicata. Diversamente dovreste fare richiesta e denuncia per la detenzione di queste altrove.
Il banco da ricarica deve essere in legno robusto e spesso, ben fermo sia a terra che contro il muro, le forze in gioco durante la ricarica, specialmente ber bossoli grandi come quelli da carabina, sono abbastanza elevate. Montate il banco a una buona altezza su cui potrete lavorare sia in piedi che stando su uno sgabello, evitate tavolini bassi, il mio banco è alto 110 cm. da terra, profondo 40 cm. e lungo 2 mt. (poi capirete perchè). Sotto il banco possono trovare posto ripiani e sopra mensole a muro.
Sul banco imbullonate la pressa con robusti bulloni, di fronte su una mensola il dosatore ad almeno 30...40 cm. dal banco sottostante. Una volta fissato tutto sarete pronti a iniziare le vostre prime ricariche.
CAPITOLO QUARTO.
- Primi passi: Preparate i primi bossoli usati in un contenitore vicino alla pressa, al di sotto di essa un secondo contenitore. Avvitate il primo DIE sulla pressa e montate lo shell holder (reggi bossolo) sul pistone della pressa. Fate in modo che quando il pistone è al massimo della sua corsa lo shell tocchi il DIE: fissate tutto così.
Prendete il primo bossolo e posizionatelo nello shell, se il bossolo è da carabina rotolatelo in un panno inumidito di olio (anche olio motore), i bossoli molto lunghi e a bottiglia o conici vanno lubrificati per evitare che si blocchino all'interno del DIE. Dal DIE appena montato spunta una punta che serve ad estrarre l'innesco sparato, fate in modo che esca quanto basta a spingerlo via e non oltre per evitare che punte contro il fondello del bossolo e si spezzi. Provate piano con il primo bossolo e in caso regolate tutto.
Ora potete ricalibrare tutti i vostri bossoli prendendoli dal contenitore sul tavolo e facendoli poi cadere in quello sotto la pressa. - Una volta ricaribrati tutti i bossoli preparate lo shell dell'innescatore, versate una scatola di inneschi nel piattino e agitate finché gli inneschi non siano girati tutti a faccia in su. La forma del piatto dell'innescatore è fatta apposta per fare rigirare gli inneschi a faccia in su scuotendo lateralmente il piatto. Montate il coperchio e iniziate a innescare i vostri bossoli ricalibrati.
- Se per l'inserimento del proiettile si deve provvedere a svasare il collo del bossolo allora si deve montare il secondo DIE, quello svasatore. Montatelo in modo che il bossolo entra in gran parte al suo interno, alzate il pistone e il bossolo al limite superiore quindi avvitate l'asta interna al DIE fino ad arrivare a poggiare sul bordo del bossolo. Abbassate il bossolo, date un giro all'asta e provate ad alzare. Il bordo del bossolo dovrebbe essersi lievemente svasato. Se troppo svitate il perno centrale del DIE, se poco avvitatelo ancora. Svasate tuttii bossoli.
Alcuni DIE hanno l'astina svasatrice che ha anche la punta disinnescante, nel caso l'innescamento dei bossoli va fatto dopo la svasatura, ma scegliete sempre DIE con asta disinnescante al primo DIE. - Regoliamo il dosatore. Versiamo una cospiqua quantità di polvere nel dosatore e facciamo alcune dosate in un contenitore, anche il piattino della bilancia va bene, poi proviamo a pesare la dose che ne fuoriesce. Regoliamo la vite micrometrica del dosatore fino ad avere la dose giusta, ripetiamo più volte la pesata.
Prendiamo un bossolo ricalibrato e inseriamolo nello shell della pressa, portiamo il pistone e il bossolo al massimo dell'elevazione. Avvitiamo il terzo DIE senza la punta interna, questa svitiamola e lasciamola da parte. Avvitiamo il DIE fino a che urta il bossolo. Abbassiamo leggermente la leva, diamo mezzo giro al DIE e proviamo ad alzare il bossolo. Questo dovrebbe ora uscire dal DIE con il bordo del colletto richiuso leggermente all'indentro. Questa è la cripatura, se troppo poca basta avvitare il DIE ma se troppo marcata è meglio svitarlo un poco.
Inseriamo la dose in un bossolo innescato e svasato, prendiamo un proiettile e mettiamo entrambi sullo shell della pessa, montiamo il perno centrale del DIE e avvitiamolo per qualche giro. Portiamo il pistone in alto fino a toccare quel bordo che dovrebbe richiuderne il bordo: non forziamo. Avvitiamo il perno finchè non urta sul proiettile, abbassiamo il pistone con la cartuccia e avvitiamo qualche giro. Spingiamo su il pistone ma senza forzarne la crimpadura del bossolo, non è ancora ora. Verifichiamo quanto il proiettile è entrato, nel caso avvitiamo ulteriormente la punta spingipalle. Ripetiamo l'operazione finchè il proiettile è quasi alla misura esatta, a quel punto forziamo la crimpatura e verifichiamo. La cartuccia dovrebbe essere perfetta, in caso contrario continuare le misurazioni con una nuova cartuccia finche tutto non sarà preciso. Fissate gli anelli dei DIE e i fermi così che non perdiate le misure appena trovate. Ogni volta che avviterete i DIE sulla pressa questi si fermeranno alle giuste misure desiderate.
