IMPUGNATURE
L'ho fatta da solo.
Impugnature per armi corte fatte in casa.
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Non è stato per una questione di risparmio, per altro avevo già acquistato un impugnatura anatomica per gara della Pardini, ma avevo un vecchio amico tiratore, uno di quelli così vecchio e silenzioso, che per imparare qualcosa da lui, puoi farlo solo se lo stai a guardare perchè lui, non ti dirà mai nulla, lo avevo visto farsi personalmente le impugnature delle sue armi con la sola attrezzatura da officina e quasi nulla da falegname. Non era uno di quelli che abbozzano le impugnature in legno e poi le aggiustano con stucchi, resine ed elastici. Le sue erano assolutamente in legno, completamente in legno lavorato a mano. - Dopo aver passato molte ore con lui a chiaccherare e guardarlo lavorare, misi tutto in tasca (quello che vidi naturalmente) e per diverso tempo lasciai fermentare.
Fu l'occasione di avere tra le mani un "ciocco" di ulivo, legno meraviglioso per le sue venature, che decisi di provarci.
Naturalmente i pezzo me lo feci tagliare alle misure volute da un falegname, con la sua macchina a nastro; un utensile che quasi nessuno di noi ha a disposizione personale. Ma naturalmente non partii lavorando su quei pezzi, prima di tutto perchè li lasciai in ammollo nell'mpregnante per diversi giorni e quindi ad asciugare tutto perchè il legno d'ulivo è uno di quei legni che seccando si ritira molto e quindi "spacca". La massiccia impregantura avrebbe dovuto proteggerlo dall'attacco dell'aria e ridurne il rischio di rottura.
Decisi intanto di provare a fare la mia prima impugnatra utilizzando un pezzo di travetto, uno di quelli che si trovano ovunque, usati nei cantieri. Come vidi fare da quel lontano amico, il primo passo fu quello di tagliarne due pezzi uguali e di misura sufficiente da contenere l'impugnatura che volevo costruire. Il mio revolver S&W era una buona cavia. Iniziai con il disegnare la forma dell'impugnatura metallica del revolver su in pezzo di cartoncino e da questo portare il disegno sulle due facce interne dei due pezzetti abbozzati.- Il "facile" era fatto, ora si doveva fresare questa parte del legno perchè la parte metallica dell'impugnatura potesse incastrarvisi dentro fermamente.
L'avevo visto fare e l'ho fatto anche io. Avendo un trapano a colonna ho dovuto ingegnarmi a costruire una fresa e l'ho fatta intagliando un vecchio "spillo" di un iniettore di motore diesel da camion.
Non male, tagliente quanto basta e con le giuste inclinazioni, l'acciaio di questa punta è durissimo.
Ora, passando il pezzo di legno sotto la punta si può asportare il legno come con una fresatrice meccanizzata farebbe, dopo aver inserito la punta nel mandrino del trapano e aver portato il piatto sottostante alla giusta altezza iniziai a intagliare. Mi bastava fresare il legno ad una profondità pari alla metà dello spessore del metallo della mia S&W, poi unendo le due metà dell'impugnatura, questa si sarebbe chiusa perfettamente in esse. .jpg)
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- Il lavoro non è stato complicato, è bastato muovere, uno alla volta, le due parti di impugnatura sotto la punta che intanto tagliava e asportava il legno. Io ho seguito il disegno e il resto è venuto da solo. Al termine, la parte metallica del revolver si è incastrata perfettamente tra i due "semigusci" in legno.
Ora mancava solo la vite di fissaggio e poi sarebbe arrivato il lungo lavoro di sgrossatura per dare forma all'impugnatura. - E' stato forse il lavoro più impegnativo, di raspa e di carta vetro, ma il legno non opponeva troppa resistenza,
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piano, piano il legno prendeva forma. Il lavoro, un po' alla morsa e un po' tra le mani, alla fine ha dato un risultato soddisfacente, tenuto conto che era la prima volta. .jpg)
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Al termine un po' di cera e quello che era un pezzo di legno usato in un cantiere come travetto di sostegno, è diventata un impugnatura di tutto rispetto.- Era ora di fare il passo successivo: l'impugnatura alla mia semiauto.
Le piccole "lastrine in legno tagliate a spessore (4mm.) erano pronte. Una volta asciugate, non si erano spezzate. Anche qui il primo passo è stato quello di disegnare le parti da asportare. Dopo aver fatto in negativo con la carta il disegno seguendo le forme delle guancette in plastica già presenti sull'arma, ho trasferito il disegno dsul legno.
Ora, con la stessa tecnica del trapano a colonna, dovevo intagliare le parti segnate.
In questo caso, con molta attenzione a causa dello spessore esiguo del legno. E' però bastato fare più passate asportando, ogni volta, una quantità minima di legno fino a raggiungere la profondità desiderata.- Anche qui, una volta "sbozzate", il lavoro di carta abrasiva è stato intenso ma ripagato dal risultato.
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- Forse non saranno le più belle guancette o impugnature mai viste ma queste, le ho fatte con le mie mani, a costo "zero" (carta vetro, impregnante, cera esclusi) e mentre quelle del revolver ormai sono in un cassetto, la semiauto è orgogliosamente arredata di un paio di guanciole in legno d'ulivo della mia terra.
