CARICAMENTO E RICARICAMENTO
caricare o ricaricare; una differenza grammaticale e nulla più.
CAPTOLO I°.
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RICARICA o RICARICAMENTO DELLE MUNIZIONI, LIMITI:
- per munizione si intende l'insieme della cartuccia o dei componenti assemblati insieme tra cui: i bossoli, gli inneschi, la polvere da sparo, le pallottole o i proiettili utilizzati su un'arma da fuoco. Il possesso dei singoli elementi per comporre le munizioni non implica il possesso di munizioni ma semplicemente della sola polvere da sparo che è l'unico componente che obbliga alla sua denuncia di detenzione o possesso. Il restante materiale, bossoli anche innescati, inneschi, proiettili è di libera vendita e possesso.
- L'Attività di ricarica delle munizioni ad opera di privati non ha specifici divieti normativi, pertanto non e' illecita, purché sia espletata rispettando le condizioni di legge sulle armi e le munizioni, la loro denuncia e la detenzione. Le munizioni acquistate o ricaricate rientrano nel numero detenibile previsto dall'art. 97 del regolamento del T.U.L.P.S. limitato ad un massimo di 200 cartucce cariche per arma corta e 1500 per arma lunga da caccia.
POLVERI
La quantità massima di polvere detenibile è limitata a 5Kg. è subordinata alla quantità di munizioni cariche possedute, infatti secondo l'interpretazione comune, la polvere detenuta va calcolata tenendo conto di quella contenuta nelle munizioni cariche con il seguente calcolo: 1,78 grammi per munizioni destinate alle armi lunghe e 0,25 grammi per munizioni destinate alle armi corte. Qualsiasi quantità detenuta (sciolta) va denunciata insieme alle armi e le munizioni.-
LA “RICARICA”
viene troppo spesso intesa dalle amministrazioni del Ministero, come il ricaricare bossoli già usati con il divieto di produrre munizioni utilizzando parti nuove (bossoli), perchè questo sarebbe un "caricamento" come quello che fanno le industrie e quindi soggetto a licenza del Prefetto. Questo non ha fondamento; non sempre è possibile reperire i bossoli usati, specialmente per armi antiche o di cameratura particolare; sarebbe impossibile l'uso, prendiamo il 10,4 Ordinanza Italiano, in un vecchio revolver. Per questa arma le munizioni non vengono più prodotte e quindi si possono solo ricaricare ma, anche i bossoli usati sono introvabili, quindi solo acquistando bossoli nuovi e solo dopo averli sparati almeno una volta, riutilizzandoli, è possibile produrre una munizione "ricaricata" per questo vecchio revolver. E' quindi chiaro che il "Ricaricamento" è semplicemente un modo di dire per specificare l'attività di caricamento delle munizioni ad uso personale (è infatti vietato il caricamento commerciale senza licenza, cioè caricare o ricaricare e quindi vendere le munizioni così prodotte). Ciò vale anche per le cartucce a pallini, per le quali spesso il bossolo usato non è riutilizzabile, perchè di cartone, perchè viene perso, perchè la plastica ha ceduto.CAPITOLO II°
Ecco che spesso chi inizia la ricarica fin da subito, denunciando il possesso di munizioni nei limiti prescritti senza però aver mai acquistato una cartuccia caricata di fabbrica, viene invitato a fare prima un acquisto di munizioni nuove. Gli uffici preposti considerano "ricarica", come abbiamo detto, solo il ricaricamento di bossoli già usati. In realtà la Legge non prevede questa prassi, chiunque in possesso dei giusti requisiti, può denunciare il possesso di munizioni e polveri per ricaricamento senza dover per forza avere una ricevuta di acquisto e gli uffici pubblici devono per Legge accettare la denuncia.
CI HANNO PROVATO.
Un disegno di Legge mai approvato avrebbe voluto imporre una licenza per tutti i ricaricatori casalinghi, nel luglio 2011 il decreto n°.204 doveva appunto contenere tale norma. (Questa norma esiste da anni nella legislazione Francese sulle armi). Per dovere di cronaca sottolineiamo che nei poligoni di TSN il Comando Territoriale Nazionale dello Stato Maggiore dell'Esercito, con una circolare diffusa a tutte le sezioni del TSN, ha esteso il divieto di impiego di munizionamento ricaricato a tutto il territorio Nazionale. Il divieto riguarda i tunnel di tiro ma alcune sezioni hanno esteso il divieto anche alle strutture a cielo aperto.
