LA BRUNITURA A FREDDO
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Un acciaio può essere brunito, cioè ossidato per mezzo di agenti acidi e chimici con vari metodi. Quello che presentiamo è molto casalingo e va prima sperimentato su acciaio di poco valore per perfezionare con il tempo le proprie capacità e le dosi indicate, che possono variare a seconda della purezza delle sostanze usate e dal tenore di carbonio negli acciai stessi. Ricordiamo chel'inox non può essere brunito e che bisogna evitare questa operazione all'interno di canne, camere di cartuccia e parti di sfregamento e di scatto, molle ecc. Variando le dosi dei singoli agenti chimici si possono variare le intensità di colore e la bontà della brunitura.
Va da se la necessità di proteggersi da schizzi accidentali di acido sul corpo. Durante questa lavorazionetenete sempre una bacinella ampia piena di acqua dove poter immergere l'acciaio da brunire in caso di emergenza per smorzare così gli effetti degli acidi. Eseguire la lavorazione in locali ben ventilati e provvisti di acqua corrente. Guanti, occhiali e camici in gomma sono d'obbligo.
I° sistema:
Bollire dopo aver ripulito e lucidato i vari pezzi da brunire per 45 minuti in un bagno di
3 litri di acqua
2 kilogrammi di soda caustica
1,5 kilogrammi di nitrato di potassio fine (KNO3)
II° Sistema:
Le parti vanno sgrassate molto bene con sapone da cucina (quello per i piatti al limone) e l'aiuto di uno spazzolino a setole rigide dopodiché il tutto va sciacquato con acqua corrente, eseguire allora un primo bagno in acido per la pulizia di impianti termici, quindi un nuovo energico risiacquo; usate guanti in gomma. Ora l'acciaio è pronto per il bagno di brunitura che è composto da: acqua di soda caustica al 50% + ossido di piombo al 20%, immergere l'acciaio nel bagno a tempratura di 115°C per 30/40 minuti. Al termine lavare con acqua bollente pulita. Per rendere la brunitura opaca si potrebbero far sabbiare le parti da brunire prima del trattamento.
Ricordate che l'acido muriatico elimina la brunitura.
Ecco le percentuali della soluzione:H2O NaOH PbO litri gr. gr. 1 720 50
III° sistema:
Diluire il KOLD-BLAK (brunitore a freddo) al 25% con acqua potabile (1 prodotto a 3 di acqua). Immergere la parte
da brunire nella miscela cosi ottenuta per circa 15 min. agitando costantemente. Sciacquare con acqua corrente e
asciugare a 40-50°C. Oliare la parte generosamente (olio di lino rettificato) quindi riscaldare nuovamente a 50°C. Fare
seguire un riposo di 24 ore.
Tutti i metodi sono stati tramandati da vecchi armieri; non si garantisce l'effetto a causa delle modifiche subite dagli acciai negli anni. E' quindi consigliabile sperimentare precedentemente su acciai di poco valore. Anche l'evoluzione delle miscele acide e chimiche degli agenti brunitori ha subito modifiche negli ultimi anni.
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RITOCCHI DI BRUNITURA
il brunitore a freddoCon il tempo le nostre armi brunite, subiscono un lento deterioramento, sempre evidente nella scomparsa di parte della originale brunitura in quei punti dove lo sfregamento del metallo contro fondine o contenitori a valigia è più marcato.

Questa foto mostra come il ponticello del grilletto di un fucile abbia perso l'originale brunitura, diventando in parte di color ferro/acciaio. Esistono in commercio prodotti specifici per poter ribrunire a "freddo" parti in ferro/acciaio (non parti inox ne' leghe leggere) e ridare l'antico splendore la dove il tempo ha giocato brutti scherzi.
La prima operazione da fare è sgrassare la parte che dovrà subire l'intervento, io uso dell'acetone, ottimo sgrassante.

Con un batuffolo di cotone imbevuto di acetone, ma anche benzina avio, strofiniamo tutta la parte da trattare.

Fatto questo, con l'aiuto di un "cotonfioc" e usando uno speciale preparato che si trova facilmente in tutte le armerie (brunitore a freddo), frizioniamo la parte da brunire con passate concentriche e successive, ripetutamente

in modo che sotto i nostri occhi il metallo scoperto ricominci a prendere il colore scuro, frizioniamo finchè il colore appare uguale a quello originale, spesso è utile ripetere l'operazione con un nuovo cotonfioc, il brunitore decade molto rapidamente durante l'uso.

Quando tutta la parte ci appare brunita in modo uniforme e dell'intensità desiderata, provvediamo subito a cospargerla di olio per armi, questo fermerà immediatamente l'azione del brunitore. Anche l'acqua ha lo stesso effetto.


Se l'operazione è stata svolta con attenzione, il risultato sarà impeccabile. Provvedete a mantenere unto per almeno 24/ore il metallo, cosi da eliminare definitivamente l'azione del brunitore che è pur sempre un acido. Solo trascorso questo tempo la brunitura si può dire definitiva, essa potrebbe essere leggermente più scura dopo questo tempo ma del resto tenderà presto a perfere parte della sua intensità.
BRUNITURA PIU' PROFESSIONALE
Spesso quando si vuole prunire solo una parte di una canna o un otturatore si finisce per non riuscire a dare la stessa intensità di nero e la parte brunita rimane visibile ed esteticamente bruttissima. In questi casi è sempre meglio provvedere all'intera brunitura del pezzo.
PREPARAZIONE DEI PEZZI DA BRUNIRE - GLI ACCIAI INOX NON SI POSSONO BRUNIRE
• Ho smontato la pistola in tutti i suoi componenti, avvalendomi anche della visione di vari filmati reperibili su YouTube,
• Ho pulito e sgrassato i pezzi con detersivi sgrassatori (di uso comune per la casa) e spazzoline varie, sciacquando poi in acqua corrente.
• INDOSSANDO GUANTI IN LATTICE e PROTEGGENDO GLI OCCHI da eventuali schizzi ho lasciato immersi in una soluzione di acido cloridrico al 10% (usate l’acido muriatico già pronto per le pulizie di casa che trovate al supermercato), tutti i pezzi per qualche minuto e strofinando con spazzoline in modo da eliminare qualsiasi traccia della vecchia brunitura. EVITATE DI RESPIRARE LE DEBOLI INALAZIONI di Cloro gassoso che si sviluppano, operando all’aria aperta. La soluzione usata si può smaltire diluendola ancora con acqua.
• Indossando sempre le protezioni ho tolto i pezzi dalla soluzione e lavati in acqua corrente asciugandoli con stracci e l’aiuto di un phoon.
A questo punto usando un dremel, ho spazzolato a velocità media con cura ed uniformemente i pezzi con spazzoline di metallo adatte. Ricordate che più la superfice dei pezzi è lucida tanto lo sarà anche la brunitura. Dopo il lavaggio si potranno depositare veli di ossido di ferro (leggere colorazioni ruggine) sulle superfici di acciaio nudo dovute all’umidità dei bagni precedenti. Utilizzare per rimuoverle le spazzoline nelle forme adatte per raggiungere gli anfratti. Non usare carte smeriglio che lucidano a specchio, se non volete la brunitura lucida.
PROCESSO DI BRUNITURA
ATTENZIONE QUESTO PROCEDIMENTO COMPORTA DEI RISCHI PER LA PERSONA PROCEDERE CON CALMA NON DISTRARSI NON FUMARE
Per effettuare il processo di brunitura occorrono dei Sali (composti chimici) che mescolati con acqua e portati all’ebollizione anneriscono il metallo. La ricetta da me utilizzata i cui componenti sono di facile reperibilità (anche in farmacia) è composta da:
Soda: idrossido di sodio, formula chimica NaOH, i cui sinonimi sono Sodio idrato, Lasciva di soda. Sostanza chimica di aspetto bianco a scaglie igroscopiche (che assorbe umidità), inodore, molto solubile in acqua, in etanolo e in metanolo. Solubile in glicerolo.
AVVERTENZE
Maneggiare con guanti e occhiali perché è un potente caustico, anche per contatto della polvere con la pelle. Sciolta in acqua sviluppa calore. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Non respirare le polvere/fumi/gas/la nebbia/i vapori gli aerosol. Lavare accuratamente le mani dopo l’uso. Indossare guanti di lattice, indumenti protettivi, Proteggere gli occhi con occhiali ed il viso/respiro con mascherina. In caso di contatto con la pelle, occhi, capelli sciacquare abbondantemente con acqua. In caso di ingestione sciacquare la bocca NON PROVOCARE il vomito e contattare il centro antiveleni.
Potassio nitrato neve: o nitrato di potassio formula chimica KNO3 i cui sinonimi sono Azotato di potassio, Nitro, Salnitro, Nitro prismatico, E252. Sostanza chimica di aspetto bianco a piccoli cristalli
Non ci sono particolari rischi nel maneggiarlo. E’ un comburente (favorisce la combustione) pertanto NON FUMARE e tenere lontano da scintille, fiamme libere.
Le dosi per preparare il bagno sono : PESARE CON CAUTELA PER NON SPARGERE LE SOSTANZE in giro.
• Potassio Nitrato grammi 400
• Soda Caustica grammi 500
• Acqua grammi 1000
Prendere un recipiente di acciaio inox o pirex (vetro), è possibile usare una pentola inox da cucina a pareti alte e di dimensioni tali da contenere, completamente immersi nella soluzione, i pezzi da brunire. L’eventuale patina bruna che si formerà nella pentola alla fine del processo, potrà essere eliminata sempre con l’acido muriatico di prima, versare dentro il recipiente nel seguente ordine:
1. Acqua, del rubinetto se non molto dura (calcarea) altrimenti acqua depurata (quella del condizionatore),
2. MOLTO LENTAMENTE ed a piccoli quantitativi per volta, la soda, ATTENZIONE CHE FA RIBOLLIRE L’ACQUA E PROVOCA SCHIZZI,
3. Quando la soluzione con la soda non ribolle più, aggiungere sempre lentamente il nitrato.
Porre il recipiente su un fornello, portare all’ebollizione agitando di tanto in tanto, con un mestolino in acciaio inox, per facilitare la soluzione dei prodotti.
La soluzione così pronta dovrebbe bollire tra 135 e 145 gradi, meglio se avete la possibilità’ di misurare la temperatura.
Nel frattempo o appena prima, sgrassare per bene i pezzi da brunire con detersivi adatti (ad esempio detersivo per piatti). L’operazione va effettuata poco prima di immergere i pezzi per la brunitura in quanto possono formarsi patine di ruggine con il tempo se esposte all'aria.
Maneggiare i pezzi con guanti di gomma in modo che le mani non lascino tracce di grasso sul pezzo.
PRESTARE SEMPRE LA MASSIMA ATTENZIONE INDOSSARE SEMPRE OCCHIALI E GUANTI.
LA SOLUZIONE E’ PERCOLOSA PER LA TEMPERATURA (140 GRADI) E PER LA PRESENZA DELLA SODA FORTEMENTE CAUSTICA (PROVOCA USTIONI).
IN CASO DI CONTATTO ACCIDENTALE CON LA SOLUZIONE LAVARE ABBONDANTEMENTE CON ACQUA.
Immergere con cautela i pezzi nella soluzione bollente tenendoli legati con un fil di ferro sottile, meglio se filo di acciaio inox. Memorizzate ad occhio il livello della soluzione.
Lasciar bollire i pezzi dentro per 20 minuti controllandoli di tanto in tanto per vedere il colore desiderato.
Il colore dei pezzi durante il processo è più chiaro del risultato. Durante il processo evapora acqua, quindi con MOLTA ATTENZIONE ripristinare, al livello memorizzato precedentemente, con un mestolino inox, l’acqua che si evapora, fare molta attenzione, perché diluendo la soluzione si abbassa il punto di ebollizione e quindi la miscela tende a schizzare (il mestolino, dotato di manico, permette di mantenere una certa distanza).
Durante l’ebollizione le pareti della pentola appaiono cosparse di una patina bianca: sono i Sali che si depositano per effetto degli schizzi dopo evaporazione dell’acqua. Alla fine potranno essere facilmente rimossi per lavaggio con acqua corrente.
Terminato il processo di brunitura, estrarre i pezzi, attenti al gocciolamento, lavarli in acqua corrente, pulirli grattandoli con una spugnetta leggermente abrasiva (le classiche gialle e verdi, non la paglietta metallica), asciugarli e oliarli (WD40) per bene, lasciarli riposare un paio di giorni in uno straccio leggermente oliato.
La brunitura fatta con questo sistema è dal punto di vista della protezione sicuramente migliore dei tanti brunitori a freddo che si trovano in commercio.
Per smaltire la soluzione di brunitura (che comunque potrebbe essere riutilizzabile) una volta raffreddata diluirla con abbondante acqua. Pulendo tutto accuratamente senza lasciare residui in giro.
Sembra difficile, ma credimi leggendolo bene ti accorgerai che ho dovuto dilungarmi ed essere particolareggiato per sicurezza. Il risultato è stato stupendo.
Ti posso dare chiarimenti se lo desideri Roberto Farina.
