Dopo
aver affrontato il trattamento della Fosfatazione, in questo scritto cercherò
di spiegare come si realizza quel trattamento chiamato Brunitura.
Questo trattamento si applica ai metalli ferrosi con la sola esclusione
degli acciai inox.
Per la brunitura occorrono dei sali che mescolati con acqua e portati
ad una certa temperatura anneriscono il metallo.
Il colore che il metallo assumerà dipende da vari fattori, in primis
dalla tipologia dei sali e poi dalla preparazione del metallo.
Per fare un esempio il colore blu che i revolver Colt hanno rimane sempre
un segreto gelosamente custodito dalla fabbrica.
Partiamo dalla preparazione dei particolari da brunire. A seconda del
tipo di finitura finale che vogliamo ottenere dobbiamo preparare il metallo
in modo diverso.
La brunitura non riesce a coprire o mascherare quello che c’è sotto
ma forma una colorazione trasparente nera, per cui se nel metallo c’è
un graffio o una camolatura questa resterà anche dopo il trattamento.
Per le armi molto vecchie, tipo quelle ex ordinanza, la brunitura veniva
effettuata sui pezzi grezzi appena usciti dal processo di lavorazione.
Ecco perché la finitura appare opaca.
Dopo varie prove che ho fatto, ho visto che per ottenere una finitura
assomigliante all’originale il migliore trattamento preparatorio da riservare
ai pezzi è la sabbiatura leggera. Dopo aver sabbiato i pezzi io
li rifinisco con la paglietta tipo scotch brite in modo da togliere il
grosso della sabbiatura e lasciare così la superficie come se fosse
satinata.
Al contrario se vogliamo ottenere una finitura brillante basterà
lucidare a specchio i pezzi.
Anche qui come per la fosfatazione i pezzi devono essere super sgrassati
e non devono essere toccati con le mani dopo la sgrossatura; il miglior
consiglio è quello di utilizzare sempre guanti di lattice.
Se vogliamo brunire un pezzo già brunito in precedenza i migliori
risultati si ottengono rimuovendo la vecchia brunitura, un metodo molto
veloce e che da ottimi risultati è l’uso del Viacal, quello usato
per rimuovere il calcare.
Basta tenere i pezzi iimmersi nel Viacal per 5 minuti e poi ripassarli
con un po’ di paglietta d’acciaio e dopo sciacquarli con acqua.
Vedrete che tutta la vecchia brunitura se ne andrà ed il metallo
tornerà allo stato grezzo e pronto per una nuova brunitura.
Certe volte per restaurare alcuni particolari dobbiamo ricorrere alla
saldatura o al riporto di materiale, in questo caso a seconda del tipo
di materiale aggiunto può darsi che la brunitura non risulti del
tutto omogenea come colore, questo dipende dalla caratteristica del metallo
usato.
Una volta che i pezzi sono stati puliti, sgrassati e rifiniti e sono pronti
per il bagno dobbiamo passare alla preparazione della soluzione.
Cosa
occorre?
Un
contenitore di vetro resistente al fuoco o di acciaio inox.
Io uso una pentola da cucina per i piccoli pezzi, per gli otturatori o
i serbatoi la migliore soluzione è riuscire a trovare un contenitore
tipo quelli che usano nelle gelaterie, quelli rettangolari, dove mettono
il gelato. La forma è ottima perché le pareti sono molto
alte .
Se poi si vuol brunire una canna allora la migliore cosà è
autocostruirsi una vasca di acciaio inox lunga e stretta, potete vedere
la mia attrezzatura qui sotto.
Un
buon termometro che arrivi almeno a 150 gradi da tenere sempre immerso
nella soluzione.
Ed
un fornello….sconsiglio vivamente di fare tale cosa sul fornello della
cucina di casa o verrete sicuramente trucidati dalla consorte.
Acqua
demineralizzata, è possibile usare anche quella del rubinetto.
I
Sali, preciso che non sono di facile reperibilità, tempo addietro
su una rivista di armi avevo visto un annuncio dove si vendevano tali
sali. Credo comunque che nel Bresciano si dovrebbe riuscire a reperire.
Esistono anche varie formule casalinghe ma io sono sempre stato alla larga
da queste.
Veniamo
ora alla dose, normalmente dobbiamo sciogliere 900 grammi di sali dentro
un litro d’acqua, ma questa è soltanto la dose di partenza.
Per
la prima volta dobbiamo scaldare l’acqua a 50 gradi e poi cominciare ad
aggiungere i sali.
Una volt che abbiamo mescolato per bene la soluzione dobbiamo lasciarla
scaldare.
Con i sali che uso io il bagno lavora da 143 gradi a 146 gradi, per cui
dobbiamo cercare di mantenere il punto di ebollizione all’interno di questo
range.
La domanda sorge spontanea…e come facciamo? Dobbiamo stare tutto il tempo
con la manopola di regolazione del gas in mano? NO
Perché il punto di ebollizione non è dato dalla potenza
del fuoco ma è dato dalla concentrazione dei sali all’interno della
soluzione, ecco perché prima ho parlato di dose di partenza.
Dobbiamo controllare attraverso il termometro a che temperatura la soluzione
inizia a bollire.
Se bolle sotto i 143
gradi dobbiamo aggiungere i sali per aumentare la concentrazione.
Se il punto di ebollizione
è superiore a 146 gradi dobbiamo aggiungere acqua.
ATTENZIONE QUANDO
SI AGGIUNGE ACQUA DOBBIAMO FARLO CON MOLTA CAUTELA PERCHE’ LA SOLUZIONE
E’ MOLTO CALDA E PUO’ SCHIZZARE !!
Una
volta che abbiamo raggiunto la giusta concentrazione possiamo passare
alla fase di brunitura dei pezzi non prima di aver preparato una bacinella
con dentro dell’acqua.
Per immergere i pezzi dentro la soluzione dobbiamo usare del filo di acciaio
inox per legare i pezzi ed inserirli dentro al bagno.
Una volta immersi dobbiamo tenerli dentro per circa 7/10 minuti controllandoli
ogni tanto tirandoli fuori.
Quando riteniamo che la colorazione ha raggiunto buoni livelli dobbiamo
tirare fuori i pezzi ed immergerli immediatamente dentro la bacinella.
Vedrete che immediatamente appena sono usciti dal bagno i pezzi cambieranno
colore, diventeranno marroni o rossastri e tenderanno ad arrugginirsi
con facilità.
Una volta immersi dentro l’acqua con un po’ di paglietta fine dobbiamo
pulirli dalla patine che si è creata. Quando il pezzo è
pulito e nero bisogna asciugarlo ed immediatamente spruzzarlo con olio
per bloccare il processo di brunitura. Io uso lo spray chiamato WD 40
che è molto utile come protettivo.
Lasciati i pezzi belli unti all’interno di un panno per almeno 12 ore
e vedrete come il colore si trasforma da nero chiaro a nero scuro.
I pezzi appena tolti dal bagno sembrano molto chiari ma dopo un giorno
il loro colore cambierà.
Se utilizzate la soluzione per un periodo lungo dovete sempre controllare
la temperatura del bagno perché l’acqua evapora e la concentrazione
dei sali aumenta, ricordate evapora solo l’acqua e non i sali per cui
dopo la prima volta dovrete aggiungere sempre e solo acqua.
La soluzione è riutilizzabile per molte volte; dato che è
molto sensibile all’umidità io dopo che l’ho utilizzata la metto
all’interno di una barattolo per vernice, quelli di latta con il coperchio
a pressione che sigilla molto bene il contenuto.
Al
prossimo riutilizzo vedrete che i sali si sono solidificati, basterà
mettere il contenitore sul fuoco scaldarlo un po’ fino a farli tornare
liquidi e poi travarsarli dentro il recipiente inox.
Usate
sempre guanti ed occhiali protettivi e fate tutta la lavorazione in un
locale ben areato. La prudenza nell’utilizzo di liquidi a così
elevate temperature non è mai troppa!!
Se
deciderete di seguire queste istruzioni ricordate che anche io sono partito
senza nessuna esperienza e sono un autodidatta in questo campo, per cui
declino ogni responsabilità da danni che possono derivare da quanto
scritto sopra.
Ecco
qua il risultato che ho ottenuto su un mio fucile.