TUTTA LA FARSA SULLA LEGITTIMA DIFESA

(LA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA CHE NON LEGITTIMA NULLA))

  • 03-03-2019

Un tempo, quando ancora i bambini potevano giocare a pallone in mezzo a una strada o nei cortili dei palazzi, per difendere la frutta e gli ortaggi del campo coltivato con tanto sudore, bastava una cartuccia a pallini qualche volta sostituiti con del "robusto" sale grosso.
I ladri ci sono sempre stati, i ricchi sono cambiati. Un tempo possedevano terre, piantagioni, animali al pascolo e quello dovevano difendere. Oggi viaggiano in utilitarie di lusso, hanno case di lusso, ville in collina, attici in città. Un tempo li rapinavano delle loro pecore, oggi le pecore non ci sono più, trasformate in gioielli per le loro signore, quadri di valore e altri beni molto costosi. Così anche i "ladri di galline" si sono dovuti aggiornare; i ladri di biciclette oggi sono ladri d'auto, i ladri di galline oggi sono i ladri d'appartamento o gli svaligiatori di ville.

Ma mentre un tempo avrebbero fatto molta più attenzione, proprio per la temuta doppietta del padrone, sempre pronta dietro la porta, con lo scomparire della campagna, anche la doppietta ha iniziato a cambiare posizione fino ad essere relegata (scarica) dentro un armadio chiuso a doppia chiave. Nasce con la democrazia moderna anche l'allergia alle armi e al loro uso. In un mondo sempre più moderno e avverso alle guerre e alle armi, l'uso di queste ultime deve essere sempre più riservato alle sole autorità delegate alla sicurezza pubblica.
Ci tornano in mente allora quei meravigliosi "Carabinieri" avvolti nel loro mantello con il cappello e lo splendido pennacchio colorato, un ricordo sempre più sfocato perchè da tempo la sicurezza pubblica soffre della mancanza di persone che la sicurezza pubblica la portino in tutte le strade. Anche se non si può avere un poliziotto a ogni incrocio, oggi sembrano mancare poliziotti a ogni bisogno.

La delinquenza così ha potuto organizzarsi contro persone ormai disarmate, assalti in villa e in appartamento sono stati spesso all'ordine del giorno nei TG nazionali, assalti a cui lo Stato non sa porre rimedio. Allora il rimedio lo trovano i cittadini, armandosi. Ormai molti sono stati i casi di legittimata difesa contro gli aggressori ed è proprio sulla scia di questi emblematici casi che è scoppiata la questione "Legittima Difesa" ancora in discussione tra magistratura e politica che, su opposte visioni, cercano di affossare da una parte e di liberalizzare dall'altra, la possibilità di difendersi nella propria proprietà senza dover subire pesanti processi e gogne mediatiche rovinose, che hanno fatto più danno di quanto ne avrebbe fatto la rapina stessa.

UNA LEGGE INUTILE SENZA LA MODIFICA DELL'INTERO IMPIANTO DELL'ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO E GIUDIZIARIO

Sulle decine di vicende che hanno visto persone utilizzare le armi per difendere in qualche modo i propri cari, i propri averi da maleintenzionati, anche solo usando l'arma come deterrente (addirittura solo sparando in aria), le Prefetture hanno emesso la loro sentenza di sequestro delle armi,

nessuno ad oggi ci risulta sia tornato in possesso delle proprie armi. Ecco allora perchè, una legge sulla legittima difesa per ampia che possa essere non ha nessun significato in un Paese con queste tendenze, tanto che sarebbe meglio vietare in assoluto l'uso dell'arma per difesa così da impedire altri sequestri di armi ai poveri aggrediti.

Oggi, la lotta che molte associazioni fanno, la lotta che alcune posizioni politiche appoggiano, non serve a nulla anche se porterà alla modifica della Legge sulla legittima difesa. Già li vedo i futuri aggrediti, sparare al ladro o magari solo alle nuvole per ritrovarsi il giorno dopo i Carabinieri in casa che su mandato del Prefetto gli sequestrano tutte le armi e tutte le licenze, così da lasciare il poveretto in balia di altri aggressori o dei loro familiari che potranno tranquillamente andarlo a trovare, sicuri di non trovare più lo stesso trattamento.
A che serveirà liberalizzare lo "sparo al ladro" se dopo il primo sparo interverrà il Prefetto di turno a sequestrare tutto ? Questo è come difendersi con un arma a un colpo solo, sparato quello non se ne potranno sparare mai più altri.

FATICA INUTILE

Inutile perdere tempo, energie e soldi per una battaglia che è già chiaramente inutile, è come vendere la Ferrari che va a oltre 300 all'ora sapendo che se supererai i 110 ti sequestreranno l'auto e non la vedrai più. Tanto vale acquistare una "panda". Nel nostro caso tanto vale acquistare una robusta mazza da baseball, se pur nemmeno questa ci difenderebbe dal sequestro delle armi a fuoco, infatti se si colpisse un ladro con una mazza o un bastone, il Prefetto procederebbe comunque al sequestro delle eventuali armi possedute, solo perchè per lui di esse si potrebbe abusare alla prossima aggressione.

L'Italia è ormai sprofondata nell'arroganza dei processi alle intenzioni, per cui lo Stato attraverso la magistratura colpisce preventivamente il singolo cittadino e poi chiede a lui di dimostrare la propria innocenza su fatti spesso mai accaduti. Sulle armi a fuoco poi anche i media ricamano i loro begli articoli che fanno vendere più copie. La Legge sulla legittima difesa è così destinata ad essere solo un palliativo ma sicuramente una manna del cielo per chi vorrà l'eliminazione delle armi dalle case degli Italiani. Difendersi con le armi allora sarà consentito ma ciò non impedirà ai Prefetti di passare all'azione ogni volta alla luce non solo delle restanti Leggi non modificate ma anche di alcune circolari che già abbiamo pubblicato e che li invitano senza mezzi termini a provvedere al sequestro di licenze e armi ogni qualvolta un cittadino debba dare, a loro giudizio, l'impressione di poterne abusare, il tutto nell'interessa della sicurezza pubblica.

Sicuramente qualcuno non crederà a tutto questo, pensando che dopo un sequestro basterà un semplice ricorso per riavere le proprie armi ma non è così, innanzi tutto ogni ricorso ha un costo e un tempo, inoltre gli organi dello Stato (Prefetti) non si fermano nemmeno di fronte alle sentenze che li vedono condannati (tanto loro non pagano) portando il proprietario delle armi fino all'ultimo grado di giudizio e, come sapete in Italia, per ogni processo ci vogliono almeno 3 anni (dati ISTAT) sempre che nel frattempo lo stesso Prefetto non abbia emesso ingiunzione di demolizione delle armi, perchè in questo caso scattano ulteriori ricorsi e ritardi.

Auspico a questo punto una vera e propria riforma Italiana sulla detenzione, sull'uso e sui diritti di coloro che possiedono armi, per salvaguardare molto spesso anche tantissime grandi e piccole collezioni contenenti veri e propri pezzi storici troppo spesso destinati alla distruzione, per legittimare l'uso delle armi nella difesa del libero cittadino e per creare un vero e proprio deterrente per chiunque voglia penetrare in una proprietà privata per aggredirne chi è all'interno.