.50BMG - 12,7 Browning


QUELLO CHE VIETATO NON E'

  • 11 NOV. 2019

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E' rimasto insieme al 9x19 (questultimo nelle armi corte) l'unico calibro non ancora camerato in armi classificate in Italia, eppure la Legge sembra non vietare questa munizione. Ci riferiamo proprio al mitico .50BMG o il più Italico 12,7mm.

STORIA: entra in servizio nel 1921 per essere utilizzata nelle mitragliatrici di sostegno alla fanteria, viene rapidamente riconosciuta come il miglior deterrente e la migliore munizione per la capacità di penetrazione (siamo negli anni antecedenti alla seconda guerra mondiale, le protezioni balistiche sono in fase di collaudo, le munizioni da 20mm. occupano ancora un settore dove le armi non sono trasportabili come una mitragliatrice Browning M2).

La cartuccia 12,7mm. si trovava a quel tempo all'apice della scala del munizionamento di supporto all'esercito in battaglia. La munizione da guerra era ed è assemblata con proiettili di vario tipo, traccianti, perforanti ed esplosivi nonchè incendiari-traccianti o esplosivi-traccianti.

Nella versione militare si tratta essenzialmente di una munizione da mitragliatrice, spesso usata in passato anche come contraerea o sui mezzi aeronavali, dalla precisione intrinseca non eccellente, che in quei contesti del resto non doveva essere particolarmente utile.

Fu il successo che sancì il mito ancora oggi molto forte nel suggestivo comune, anche se non si tratta più della migliore munizione di sostegno alla fanteria e antiaerea dopo che le forze armate si sono dotate di armamento in calibro 20 e 30mm. Il .50 rimane però, grazie alle sue dimensioni ridottissime, l'ideale per le armi a grande capacità di fuoco (fino a 4000 colpi/min.) e possono essere usate anche sui più piccoli mezzi da guerra per un tiro a lunga distanza.

LA CARTUCCIA: denominata ufficialmente 12,7x99 e da non confondere con le 13,2x99 e 12,7x81SR Italiane, è una cartuccia con bossolo rimless a bottiglia con corpo lievemente conico, derivante essenzialmente da una .30-06 ingrandita in scala. Il munizionamento militare non ha caratteristiche sufficienti (come molti credono) perchè si possa usare per il tiro di precisione, come come già detto, sarebbe opportuno utilizzare armi e proiettili appositamente progettati per lo sport del tiro, in questo caso l'apprezzabile la traiettoria molto tesa a mò di 338 Lapua le trasforma in ottime munizioni da tiro. Difatti è largamente utilizzato nella caccia in quota per coprire le necessità di sparo a lunghissima distanza.

LA LEGGE: Legge 18 aprile 1975, n. 110

Art.1 - ... sono armi da guerra le armi di ogni specie che, per la loro spiccata potenzialità di offesa, sono o possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per l'impiego bellico, ... sono armi tipo guerra quelle che, pur non rientrando tra le armi da guerra, possono utilizzare lo stesso munizionamento delle armi da guerra o sono predisposte al funzionamento automatico per l'esecuzione del tiro a raffica o presentano caratteristiche balistiche o di impiego comuni con le armi da guerra.

Sono munizioni da guerra le cartucce e i relativi bossoli, i proiettili o parti di essi destinati al caricamento delle armi da guerra.

Art.2 - Sono altresì armi comuni da sparo i fucili e le carabine che, pur potendosi prestare all'utilizzazione del munizionamento da guerra, presentino specifiche caratteristiche per l'effettivo impiego per uso di caccia o sportivo, abbiano limitato volume di fuoco e siano destinate ad utilizzare munizioni di tipo diverso da quelle militari.

In questi due articoli si basa il divieto/permesso dell'uso delle armi camerate per munizioni da guerra, un esempio è il .223Rem; il .308W. il .30-06 munizioni tuttora utilizzate nei teatri di guerra da tutte le forze in campo, ma altrettanto utilizzati dai cacciatori e sportivi.

E' superfluo soffermarsi sull'articolo 1 che specifica a grandi linee quali possono essere considerate le armi e le munizioni da guerra. (Che poi da qualche anno il 9X19 è liberamente utilizzabile in tutte le armi lunghe).

Sarebbe opportuno soffermarsi più sulle munizioni, perché le armi sono solo l’oggetto destinato al loro funzionamento e del resto ausiliaria scenografia. Sappiamo che le munizioni da guerra sono tutte quelle che hanno proiettile tracciante, esplosivo, incendiario, perforante, ecc. quindi anche una cartuccia relativamente ridicola come il 9x21 caricata con proiettile perforante deve essere considerata munizione da guerra! (ma solo quella e non le restanti 9X21 in circolazione)

Espresso questo, si può considerare una cartuccia 12,7mm. con palla in piombo una munizione da guerra ? Secondo la Legge no, ed anche secondo la nostra modestissima opinione.

Non ci sono munizioni con palla in piombo prodotte per l'esercito, di conseguenza le munizioni da guerra sono solo quelle sopra elencate e devono essere prodotte con proiettile specifico. (parliamo di proiettile in piombo ma ci riferiamo chiaramente a un proiettile progettato per il tiro e non per la guerra).

Cosi un fucile prodotto per il tiro sportivo (non progettato per scopi bellici) che utilizza munizioni da tiro può essere considerato da guerra solo perchè può camerare una munizione da guerra ? Crediamo di no, altrimenti anche armi lunghe in 9x19, per fare un esempio sciocco dovrebbero essere da guerra, solo perché possono camerare anche le munizioni in 9 parabellum. (9x19 o 9mm. NATO). E questo la dice lunga !

2Osservando la classificazione delle armi sembra proprio non esserci nessun appiglio tecnico o giuridico: non solo abbiamo armi da tiro in cal. 7,62x51 (.308W) ma anche armi simil-militari in calibro 5,56 (.223 Rem.).

Di contro un arma nata per il tiro sportivo potrebbe diventare da guerra ?

Il caso del .338 Lapua Magnum adottato anche dai cecchini di molti eserciti o il .40SW adottato da molte Polizie nel Mondo. Ed allora anche la Beretta 98F potrebbe essere da guerra, per la ragione espressa poco sopra. Pur utilizzando cartucce 9X21 essa è perfettamente uguale alla genmella in 9X19. Non sembra quindi il fatto che sia utilizzata negli scenari di guerra che vieta la commercializzazione sul mercato civile (vedi M15 e M16, AK, Remington 700, Colt 1911e Beretta ... appunto).

Riemerge chiaro che un fucile in calibro 12,7mm. può essere commercializzato sul mercato civile, purchè sia nato (progettato e prodotto) per l'uso sportivo o di caccia, abbia limitato volume di fuoco, cioè un caricatore contenente un numero di cartucce non elevato, non vengano in esso usate cartucce da guerra e non abbia caratteristiche meccaniche automatiche, in altre parole non sia un fucile mitragliatore; che spari, quindi a raffica.

9 Para: il decreto legislativo 204 del 2010 si riferisce alle sole armi corte, mentre non ha alcun effetto sulle armi lunghe, ricordando che in catalogo ci sono già un paio di revolver in 9 para !! Ed il revolver è un’arma corta.

Smith & Wesson 500: La prima a scagliarsi contro quest'arma fu la commissione consultiva centrale, che nel 2004, per rifiutarsi di catalogarlo, creò ad arte una nuova "categoria" di armi (ovviamente del tutto illegittima), quella con "rilevante rapporto tra potenza e occultabilità". Abolito il catalogo e abolita la commissione, il primo orientamento del Banco fu quello di proseguire nell'intento di considerarlo off limit per i privati, non si capisce bene visto che l'unica differenza presa in considerazione dalla Legge può essere quella della classificazione delle armi da guerra o meno e questo revolver non è mai stato considerato tale in nessun Paese del mondo.

La cartuccia 12,7×99 mm NATO è anche utilizzata nel tiro a grande distanza e nei fucili dei tiratori scelti, principalmente dalla Barrett Firearms Company per i suoi fucili di precisione come il Barrett M82. L'utilizzo in fucili a colpo singolo o semi-automatici, ha portato alla realizzazione di molte versioni specializzate di qualità (match-grade) non utilizzati nei teatri bellici. Un fucile di precisione McMillan Tac .50 BMG fu usato da un caporale canadese per realizzare il più lontano colpo di fucile certificato, quando colpì un Talebano ad oltre 2300 metri nel corso della campagna del 2002 in Afghanistan ma ciò la può rendere una munizione da guerra ?
Carlos Norman Hathcock nella guerra del Vietnam uccise un “viet” alla distanza di 2286 mt. Carlos usava un Remington 700 in cal. 308 Win.
Vasilij Grigor'evič Zajcev era un cecchino Russo che utilizzava un Mosin-Nagant in 7,62.

Alla luce di questi episodi, si possono considerare tutte le carabine Remington 700 armi da guerra ? Si possono considerare tutte le munizioni 7,62 o 12,7mm. da guerra ?

Ritornando alla Legge 18 aprile 1975, n. 110:

Art.1 ... sono armi da guerra le armi di ogni specie che, per la loro spiccata potenzialità di offesa, sono o possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per l'impiego bellico, ... sono armi tipo guerra quelle che, pur non rientrando tra le armi da guerra, possono utilizzare lo stesso munizionamento delle armi da guerra o sono predisposte al funzionamento automatico per l'esecuzione del tiro a raffica o presentano caratteristiche balistiche o di impiego comuni con le armi da guerra.

Sono munizioni da guerra le cartucce e i relativi bossoli, i proiettili o parti di essi destinati al caricamento delle armi da guerra.

Art.2 - Sono altresì armi comuni da sparo i fucili e le carabine che, pur potendosi prestare all'utilizzazione del munizionamento da guerra, presentino specifiche caratteristiche per l'effettivo impiego per uso di caccia o sportivo, abbiano limitato volume di fuoco e siano destinate ad utilizzare munizioni di tipo diverso da quelle militari.

http://www.tiropratico.com/normativa/LEGGI/legge185_90-allegati.pdf

Sulla Gazz.Uff. n.171 del 25.07.2003 è apparso l'elenco delle caratteristiche delle armi militari e nello specifico alla categoria 1 si prescrive che: sono armi da guerra le armi lunghe in calibro uguale o inferiore a 12,7mm. appositamente progettate (per l'uso militare). Quindi dobbiamo subito capire di quale tipo di arma si sta discutendo: sicuramente di un arma lunga a canna rigata camerata per accogliere ed utilizzare cartucce di calibro 12,7mm. X 99 che però non sia stata progettata o prodotta per usi militari.

Ci troviamo infatti di fronte a una carabina per tiro sportivo a colpo singolo. (o da caccia)

Questo è un punto importante perchè al punto “b” la legge specifica che sono armi da guerra le “armi lunghe da sparo semiautomatiche," ciò esclude che le armi a colpo singolo possano rientrare nel novero delle armi da guerra.

Infatti la Legge 185/90 (a cui ci riferiamo) sempre all'art. 2 punto (b) fa riferimento alle armi automatiche (mitragliatrici);

Categoria 1 pag.11 specifica al punto (a) che sono armi da guerra le armi a funzionamento automatico (mitra) al (b) alle armi semiautomatiche e al punto (c) le armi che utilizzano munizioni senza bossolo.

In nessun punto della citata Legge si fa menzione di armi a colpo singolo o a ripetizione manuale, sistema adottato dall'arma oggetto di questo articolo.

Ricordiamo sempre che l'Art.2 della Legge 110/1975: “Armi e munizioni comuni da sparo”.

Agli stessi effetti indicati nel primo comma del precedente art. 1 e salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo stesso sono armi comuni da sparo:

d) i fucili, le carabine ed i moschetti ad una canna ad anima rigata, anche se predisposti per il funzionamento semiautomatico.

Con questo torniamo all'Art1 della Legge 110/75 che richiama l'attenzione chiedendo se l'arma può essere destinata al moderno armamento delle truppe militari: sicuramente no, essendo progettata per tiro sportivo non avendo le caratteristiche richieste da un esercito per gli scenari di guerra.

Esistono in commercio già da anni due delle più celebri armi da guerra, l'AK47 Kalasnikov e l' M16 mitico fucile della guerra del Vietnam. Per un inesperto sarebbe facile credere che quelle in commercio siano come quelle da guerra, la Ditta Norinco che le importa per il mercato civile Italiano, ha fatto classificare dal BPN queste armi come sportive o comuni con capacità al caricatore di ben 29 colpi. Infatti si possono trovare classificate al n.12_02637 e al n.13_00145; entrambe le armi sono camerate per la cartuccia 5,56mm. (5,56 Nato) denominata .223 Rem.

Forse chi sa basterebbe cambiarne semplicemente il nome alla cartuccia !

Arriviamo cosi all'esempio più lampante, quello della carabina in calibro 460 Steyr alla quale in un primo momento gli venne dato il diniego di classificazione in quanto arma da guerra o tipo guerra (http://www.bancoprova.it/index.php?ption=com_jumi&fileid=6&t=s&idd=237) nella foto pubblicata dal Banco stesso nel suo sito si nota come l'arma somigli moltissimo a una qualsiasi di quelle che potrebbero camerare il 12,7x99 e come questa è capace di perforare una spessa lastra di acciaio.

http://www.armietiro.it/il-banco-passa-il-460-steyr-armi-4807

La Legge che stabilisce quali sono le munizioni da guerra. La 110/75 specifica:

“Le munizioni a palla destinate alle armi da sparo comuni non possono comunque essere costituite con pallottole a nucleo perforante, traccianti, incendiarie, a carica esplosiva, ad espansione, autopropellenti, né possono essere tali da emettere sostanze stupefacenti, tossiche o corrosive”; proprio perchè queste munizioni sono destinate all'armamento delle truppe in guerra.

Quindi una cartuccia cal.12,7mm. caricata con proiettili in lega di piombo è chiaramente una munizione civile e non da guerra perchè quelle da guerra sono solo quelle elencate sopra. Questo è già successo con le munizioni 7,62; 5,56; tipici calibri NATO oggi più comunemente detti .308 Win.; .223 Rem.; .30-06; 7,65x39 Kalasnikov; ecc.

Ora, se riteniamo che il BPN rifiuterà la classificazione del 12,7x99 perchè ritiene che un arma in questo calibro possa essere usata con proiettili da guerra, la cosa è perfettamente assimilabile anche alle altre armi, infatti ancora oggi munizioni in .308 traccianti o perforanti sono utilizzate dall'esercito e cosi anche il .30-06 e il 5,56 (.223) da guerra potrebbero essere usate sulle armi civili in tale calibro.

Se quindi si ritenesse un arma in cal. 12,7mm. “da guerra o tipo guerra” solo perchè potrebbero esistere ( ma si hanno serissimi dubbi in tal senso ) in commercio munizioni con proiettile a nucleo perforante, traccianti, incendiarie, a carica esplosiva, ad espansione, autopropellenti, ad emissioni di sostanze stupefacenti, tossiche o corrosive, tutte le armi dovrebbero essere inserite in questa categoria, è infatti possibile ricaricare con questi proiettili ogni tipo di munizione tanto che si potrebbe produrre una cartuccia perforante anche per pistola, sono inoltre reperibili ancora munizioni 8mm. Mauser con nucleo in acciaio perforante provenieti da vecchi magazzini residuati della IIGM. Ma l'8mm. Mauser è comunque considerato calibro civile e le armi che lo camerano sono vendute in tutte le armerie Italiane ed Europee.

E' quindi chiaro che non è la munizione da guerra che fa l'arma da guerra ma se mai è la destinazione per cui l'arma è stata prodotta e le sue caratteristiche intrinseche a farne un arma civile o da guerra qualsiasi cartuccia essa utilizzi, perchè solo negli scenari di guerra vengono poi usate munizioni da guerra non acquistabili sul mercato civile.

CONCLUSIONE

2019 il TAR di Brescia ha rimandato al TAR del Lazio la decisione (dopo 7 anni) sulla classificazione del 12,7mm. allungando di fatti i tempi già biblici delle decisioni Italiane. Probabilmente torneremo a riparlare del .50BMG nel 2025 sperando che allora finalmente avranno deciso che questa cartuccia è perfettamente uguale a tutte le altre già in commercio e non si pone nemmeno in vetta per la sua potenza o pericolosità.

Come ultimo punto c'è da sottolineare che l'Italia è uno dei paesi membri della Commissione internazionale permanente C.I.P che ha il compito di schedare tutti i calibri civili. Il calibro 12,7x99 rientra nelle schede CIP infatti ha una scheda C.I.P, come ogni altro calibro civile, mentre non si trovano schede per le munizioni da 20mm.; 30mm. e oltre proprio perchè da guerra.

Pertanto auspichiamo una revisione della normativa in oggetto e di pareri che siano più consolidati dal punto di vista tecnico e balistico.

Estratto dal sito del Dott. Edoardo Mori: www.earmi.it

TRIBUNALE DI LANUSEI
Sentenza del GUP dr. Claudio Lo Curto del  20 ottobre 2005

MASSIMA (di E.Mori)

La distinzione fra arma da guerra ed arma comune è data dalla L. 185/1990 che definisce i criteri tecnici indicati nell’art. 1 L. 110/1975.
Armi tipo guerra sono esclusivamente le armi comuni illegalmente prodotte o modificate  per assumere le caratteristiche di armi da guerra come stabilite dalla L. 185/1990 che definisce i criteri tecnici indicati nell’art. 1 L. 110/1975.
Le cartucce di piccolo calibro (non superiore a 12,7 mm) per arma lunga o corta, fra cui le più comuni 9 parabellum  e 7,62 Nato, comunque denominate, sono da guerra solo quando montano proiettili incendiari, esplosivi, traccianti o a nucleo perforante, mentre il tipo di camiciatura è irrilevante, così come è irrilevante ogni tipo di marchiatura presente sul bossolo.
La cartuccia in calibro 9 parabellum non è munizione da guerra, ma munizione destinata ad essere utilizzata in armi comuni da sparo, già catalogate come tali.
Le armi lunghe a canna rigata che impiegano munizioni in calibri utilizzati anche in armi militari, sono armi comuni, salvo quelle a funzionamento automatico e senza che ricorrano specifiche caratteristiche per l’impiego venatorie o sportive poiché le successive leggi 85/1986 (armi sportive) e 157/1992 (legge sulla caccia) non hanno prescritto alcuna caratteristica specifica, così abrogando, sul punto, l’art. 2 L. 110/1975.
La Commissione Consultiva esprime parere obbligatorio non vincolante. Il Ministro può discostarsene con congrua motivazione giuridica e tecnica
In materia di catalogazione la competenza della Commissione è limitata esclusivamente a dire, con adeguata motivazione, se un’arma rientra o meno nella definizione normativa di arma da guerra in base a dati tecnici. Essa non può esprimere valutazioni che investono altri problemi (sicurezza pubblica, estetica. opportunità).
Sono illegittimi i DM emessi con riferimento al  parere della Commissione su questioni non di sua competenza o ininfluenti ai fini della decisione circa la sua qualità di arma da guerra (accessori, tipo di munizionamento, numero di colpi, ecc).
I provvedimenti affetti da tali vizi possono essere disapplicati direttamente dal giudice civile o penale.

1
Delle munizioni esposte nella foto qui sopra solo il cal. 13 e oltre sono da
considerare munizioni da guerra secondo le attuali norme.

 

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