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POLIGONI PRIVATI

NOV. 2011 il nostro poligono privato ci ha permesso di provare (proprio questa settimana) varie armi a cnna liscia e molte munizioni a palla, sia nuove che ricaricate, nonchè fare un po' di allenamento con le armi a pompa per le gare di tiro.

Se si spara con la canna liscia non servono distanze eccessive, tarare una di queste armi non richiede i canonici 100 e più metri di una carabina, quindi un piccolo terreno è più che sufficiente.

Un pomeriggio passato a provare qualche cartuccia e qualche fucile, in una giornata di sole, permette di scrollarsi di dosso lo stress della settimana lavorativa. In taluni casi ci si prepara alla caccia del giorno dopo, si studiano le cartucce e si tarano le armi, inoltre si mantiene un certo "filing" con la propria arma, utile per quei tiri veloci richiesti dai selvatici in fuga.

 

 

 

 

 

 



UN POLIGONO TUTTO MIO


 

Il sogno di tutti i tiratori e gran parte dei possessori di armi è quello di avere un poligono privato tutto loro dove poter sparare in piena libertà, sicurezza e tranquillità. Un sogno, non c'è che dire, uno di quei sogni che in alcuni casi è possibile realizzare anche se non del tutto, ma con sufficiente soddisfazione, del resto non si può avere tutto nella vita ..... (sigh!).

Per coloro che abitano in città e possiedono una casa anche se con un giardino intorno, difficilmente sarebbe realizzabile, tanto meno chi abita un appartamento in condominio. Più probabilmente coloro che abitano o possiedono case e terreni in paesi e frazioni fuori mano hanno maggiore possibilità di riuscirci.

Il primo segreto ? Innanzi tutto avere tanti amici intorno, sapere che tutti ti conoscono e conoscono la tua passione, solitamente nei piccolissimi centri, quelli cosidetti "di poche anime", la popolazione è ormai anziana quindi più avvezza a fare amicizia anche solo per scambiare due chiacchere con noi. Nella nostra frazione ci conoscono tutti, molti sono stati cacciatori e sanno della nostra passione e quando sentono sparare sanno che siamo arrivati. In verità non si deve esagerare, ma ad esempio, nei mesi invernali gli abitanti si riducono a poche unità e questo facilita il compito.

Da settembre al 31 gennaio la caccia è aperta ed è allora che il nostro poligono privato apre i battenti, naturalmente solo a noi due.... certo, perchè non parliamo di poligoni aperti al pubblico ma parliamo di luoghi assolutamente privati dove l'accesso non è consentito a nessuno come non lo è in casa nostra senza il nostro consenso. Ripartiamo quindi dall'inizio: in possesso di regolare porto d'armi per caccia, tesserino regionale e tasse pagate, ci possiamo recare, quindi trasportare, tutte le armi detenute sull'intero territorio Italiano, tanto più le possiamo trasportare (anche in giornate di caccia chiusa), nella casa di campagna. Su questo non ci piove, la legge è chiara.
Nelle giornate di caccia, muniti di tesserino e porto d'armi possiamo portare l'arma per uso venatorio nelle zone di caccia e anche qui tutto è chiaro, ogni buon cacciatore prende il suo fucile e girovagando nel bosco caccia la sua preda.

Se ora possediamo una casa in campagna il cui terreno in zona di caccia è sufficientemente grande da permetterci di essere ad almeno 150 mt. dalle abitazioni il gioco è fatto, non c'è Carabiniere o Poliziotto che tenga: possiamo sparare ai barattoli come potremmo farlo alle allodole ma, noi preferiamo i barattoli o meglio, i bersagli di carta. Voi direte: "accidenti oltre 350 euro di permessi per sparare sotto casa", certo ma andare in un poligono fuori città spesso costa molto di più e diverte molto meno, ma noi siamo anche cacciatori, quindi prendiamo i due piccioni con una sola fava.

Per la sicurezza invece ci si avvale del buon senso, come ogni buon cacciatore fa, evitando di sparare contro case o strade, ponendo i bersagli in luoghi dove il proiettile sia fermato dal terreno retrostante, evitando luoghi di passaggio e preferendo punti appartati del terreno, dove si è coperti alla vista e dove il rumore degli spari arrivi meno forte alle orecchie dei paesani.

In alcune Provincie la normativa sulla caccia proibisce l'uso della canna rigata fuori dalle giornate riservate alla caccia all'ungulato. Ma solitamente questa caccia avviene di domenica, quindi non dovrebbero esserci problemi per coloro che amano il tiro di precisione. L'uso della canna liscia non è poi un problema ma lo diventa se mai l'uso di armi non da caccia, per le quali si deve fare molta attenzione.

Il principale rischio è di essere accusati di bracconaggio, quindi circondatevi di bersagli a dimostrare chiaramente che non cacciate, magari una radiolina accesa ad alto volume per tenere lontani gli animali tornerà utile nel caso specifico, se usate armi corte, attendi alle denunce per porto abusivo d'arma, vi sono fior di sentenze che hanno dichiarato chiaramente che non si tratta di porto abusivo d'arma in quanto si è in possesso di regolare porto d'armi ma al massimo di porto improprio, sanzionabile con un ammenda. Sfortunatamente questo tipo di denunce peseranno sui prossimi rinnovi delle licenze quindi, fate sempre in modo che nessuno possa cogliervi in piena flagranza, assicuratevi che chi deve intervenire debba prima "suonare" il campanello o tenete sempre uno a guardia, spesso il nonno viene comodo. Per chi è più fortunato e ha un terreno da cui vede le strade di accesso, un po' di attenzione preverrà ogni disguido.

Comunque non esagerate mai, del resto la passione deve essere presa a piccole dosi.