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COLLEZIONARE GUSCI
Gli avvenimenti degli ultimi mesi che hanno visto coinvolti in vicende giudiziarie famosi collezionisti di reperti delle guerre mondiali, denunciati prima e processati in seguito per detenzione di materiale bellico, riporta alla luce un problema che coinvolge moltissimi di coloro che amano lo sport delle armi e con esso, la passione di tenere qualche vecchio ricordo dell'ultima guerra trovato in una Spesso si è trattato di persone che possedevano semplicemente un guscio di bomba a mano, un frammento di granata, una spoletta o una vecchia cartuccia. In altri casi sono stati tratti in arresto conosciuti collezionisti esperti che vantavano collezioni uniche e ricche di pezzi veramente storici. Ecco allora alcune sentenze su questo argomento: Ed ecco alcuni articoli interessanti: La prima norma a cui si deve fare riferimento è la Legge 895 del 2 ott. 1967 che impone il divieto della detenzione di armi e munizioni da guerra e parti di esse, che letto cosi appare proprio sia vietato detenere ogni pezzo riconducibile ad armi o munizioni utilizzate dai militari, ad esempio dovrebbe essere vietato detenere un bossolo vuoto di un vecchio Carcano, In realtà si voleva solo vietare la detenzione delle armi e delle munizioni attualmente in dotazione alle forze armate. Ma dato che le leggi come sempre hanno in se grande ambiguità, l'idea che sia assolutamente vietato detenere qualsiasi pezzo di ferro riconducibile alle guerre è ormai radicato nella mentalità di molti Dirigenti. Non è semplice quindi rimanere perfettamente immuni da denunce qualora si abbia in casa anche un piccolo ricordo della guerra, magari recuperato dal nonno nella vecchia casa di campagna o trovato nel bosco. Gli appassionati che si recano nei luoghi dove sono avvenute battaglie, alla ricerca di un vecchio ricordo, broiettili, parti di bombe, oggetti da trincea, riportano spesso a casa parti esplose (schegge), barattoli, bossoli, caricatori o lastrine e qualche volta pezzi di armi. La prima cosa di cui si devono assicurare prima di raccoglierli è se essi non siano ancora funzionanti, integri o carichi.
I veri collezionistri salteranno sulla sedia a vedere le foto qui a fianco, munizioni, bombe, proiettili completamente sezionati e svuotati, spesso riempiti di resina trasparente, resi quindi non solo totalmente inerti ma ciò è verificabile a colpo d'occhio da chiunque, anche dal meno esperto nel settore. Tutto ciò a garanzia che nessuno possa dubitare di quell'oggetto che avete sulla scrivania a fianco alla foto della "suocera". Chi acquista involucri di bombe totalmente vuoti, munizioni disattivate, può detenerli purchè non sia ipotizzabile un loro mero riutilizzo e per questo quale miglior sistema può essere quello di sezionare ed asportare parte dell'oggetto perchè l'ispezione interna sia facilitata e dimostri la sua assoluta e totale disattivazione e conseguente inutilità e impossibile probabile riutilizzo.
Controlliamo sempre che tutto sia smontabile, vuoto e ispezionabile fino al più piccolo spillo, all'ultima molla, la spoletta qui sopra è stata disattivata e sezionata e quindi non solo inattiva ma anche inutilizzabile viste le sue attuali caratteristiche, attenzione anche alle cartucce interne, quelle detonanti per capirci, quelle insomma che innescano la bomba stessa, esse devono essere svuotate e sezionate o non essere presenti affatto, (cosa migliore).
Più ciò che possediamo non sarà ispezionabile e darà adito a dubbi sulla sua effettiva inoffensività e maggiore sarà per noi il rischio di correre seri guai con la giustizia. Qui a sinistra una spoletta di bomba totalmente inertizzata, molto bella da vedere in sezione, dove si denota anche la sua deformazione a causa dell'impatto che però, a quanto pare, non ha provocato l'esplosione della stessa. Una volta asportate le pastiglie innescanti, che vengono bruciate a fuoco "aperto" e quindi distrutte, le parti metalliche vengono aperte e tagliate rendendole quindi dei semplici pezzo in ferro.
Qui a sinistra una "macro" di una spoletta per proiettie da 20mm. sezionata a mano e quindi inutilizzabile. Per chi ama vedere i gli artificeri all'opera può visitare questo sito: Ricordiamo a tutti che gli ordigni di qualsiasi età sono sempre pericolosi anche se immersi per anni in acqua, molti esplosivi militari non sono soggetti a deterioramento e sono capaci di esplodere "sempre" come nuovi anche dopo 100 anni esposti alle intemperie. Ecco qui sotto come detenere un guscio senza incorrere in troppi rischi.
Come detto, attenzione sempre a tutti gli ordigni che toccate o trovate, un esempio è riportato qui sotto, queste cartucce cal. 20mm. sono state raccolte a grande profondità in mare
dopo almeno 40 anni di immersione, esse appaiono in cattivo stato e sono completamente corrose e intrise di acqua di mare. Eppure dopo giorni di asciugatura al sole dell'estate Italiana al loro interno la polvere è stata estratta e abbiamo dimostrato che una volta asciutta anche dopo tutti questi anni sia in grado di riaccendersi con estrema vivacità. Sicuramente non sarebbe stata adatta a ricaricare delle cartucce, avendo perso parte delle sue caratteristiche ma se queste munizini fossero finite nel fuoco, sicuramente chi fosse stato nelle vicinanze avrebbe avuto una brutta sorpresa. Qui, nella foto a fianco, uno dei sacchetti contenuto nelle munizioni. Il colore marrone è dovuto ella ruggine prodotta dai bossoli in acciaio, la polvere una volta asciugata si presenta in perfetto stato e brucia vivamente se accesa con un fiammifero. Diffidate quindi sempre da quelle che appaiono vecchie munizioni non funzionanti, acquistate solo reperti se potete controllarne voi stessi la perfetta disattivazione, evitate il "fai da te" se non avete esperienza nel campo: in questi casi affidatevi sempre ad un esperto riconosciuto.
Sopra un sacchetto ancora integro, recuperato da una munizione da 20mm. recuperata a grande profondità in mare, dallo strappo si nota uscire la polvere che serviva come carica di lancio.
COLLEZIONISMO SUL FILO DELLA LEGGE Collezionare residuati delle guerre è spesso un rischio, la legge non è del tutto chiara e le Autorità molto rigide, chi detiene parti di bombe anche se inerti, è sempre a rischio denuncia.
LEGGE 2 OTTOBRE 1967, n. 895 Per salvaguerdare la nostra incolumità e anche la nostra fedina penale, assicuriamoci che gli oggetti che collezioniamo siano perfettamente disattivati, come nella foto sopra, dovrebbero essere ispezionabili ad una semplice occhiata, non contenere ne esplosivo ne parti innescanti attive, cariche di lancio, micce, cartucce innescanti e detonanti.
I più accaniti collezionisti "svengono" alla vista di un tale lavoro (foto sopra), eppure il proiettile da 100mm. appare a sinistra integro alla vista ma, basta girarlo per assicurarsi che esso è totalmente vuoto e inutilizzabile, l'asportazione di parte della corona di forzamento garantisce questo al di la di ogni dubbio, garantendoci da brutte sorprese che comunque non si possono evitare al 100% anche in questo caso, ma sicuramente ciò ci salvaguarda al 98%.
Non è poi cosi male collezionare questi oggetti in cui è possibile guardare dentro, la dove chiunque ne sarebbe allontanato anche per paura, in questo modo ne viene attratto per curiosità di sapere cosa c'è dentro.
Attenzione alle armi da addestramento, come la bomba a mano fotografata qui sopra, totalmente inattiva dalla produzione, usata per l'addestramento a salve delle reclute. A prima vista sembra vera eppure è un simulacro ma capace di metterci nei guai.
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Un proiettile da 20mm. sezionato e svuotato può fare bella mostra sulla vostra scrivania, purchè sia
A fianco polvere da sparo in fiamme. La polvere è stata estratta da vecchie munizioni ritrovate in mare dopo oltre 40 anni di immersione in acqua salata.
da: Il Resto del Carlino 25.11.2011
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