IN COSCIENZA ...
Il sempre più dilagante uso delle armi nei fatti delittuosi ha portato Prefetti e Questori, con il tacito o meno assenso delle restanti Istituzioni politiche, a dare un forte giro di vite non solo sui rilasci delle licenze in materia di armi ma anche sulle stesse licenze rilasciate.E' ormai risaputo e se ne parla da tempo, che in molte provincie Italiane sulle licenze di porto d'armi viene apposta la limitazione sull'acquisto delle munizioni fino addirittura a sole 50 cartucce in sei anni di validità della licenza: (fortunati i ricaricatori).
E' inutile però protestare, ai dirigenti (di ogni amministrazione pubblica) è stato dato pieno potere e questo potere "loro" lo hanno messo in pratica formando una vera e propria "corporazione dirigenziale" di "intoccabili", capaci di interpretare a modo loro le norme emanate, modificarle e metterle in pratica con buona pace dei diritti altrui.
Al prezzo di oltre 7000 euro mensili i nostri "dirigenti" pubblici, non riuscendo a risolvere i problemi delle vittime della strada, della violenza negli stadi, dei fuochi nei boschi, delle rapine in villa, degli zingari in metropolitana, dei drogati nei parchi giochi... hanno pensato bene di risovere quelli più semplici limitando la libertà non certo ai mafiosi rintanati in ville ultraprotette da gorilla armati ma senza licenza di porto d'armi, ma alla gente onesta che la licenza l'ha e che spesso, non ha la forza o la capacità di ribellarsi, di rivolgersi ad un legale e combattere questa battaglia, perchè nel nostro "belpaese" ogni battaglia amministrativa si trasforma troppo spesso in un lungo iter burocratico dal costo insopportabile per i più, che devono tirare avanti con poco più di 1000 euro mensili, (ma qualcuno molto meno).
Certo approfittarsi cosi di una situazione di sofferenza comune è come approfittarsi di chi è nel bisogno per fare di lui ciò che vuole. Cosi in alcune Regioni le armi non possono che essere detenute solo in cassaforte, smontate e con l'aggiunta di apposito antifurto con combinatore telefonico (Busto Arsizio), spesa non da poco per chi vuole acquistare una pistola da 900 euro. (Eppure per legge l'obbligo dovrebbe essere imposto solo ai collezionisti).
Ma questo è solo l'inizio, si prevedono limitazioni alle armi lunghe che sparano munizioni per pistola di calibro superiore a 5,6mm. l'idea è di limitarne l'uso specialmente nella caccia e che dire di quelle armi dal calibro "esuberante", ne abbiamo avuto prova con il .500SW e il .460 Steyr, limitare la licenza di porto d'armi per tiro a volo solo a coloro che praticano il tiro a volo, per gli altri la carta verde sarà sufficiente ...
C'è da dire che i tiratori come i cacciatori, sono "animali" solitari che si raggruppano solo per sparare o cacciare, per poi tornare nella propria tana, ogni associazione nata per loro non è andata mai oltre "la carta", cosi non è possibile tutt'oggi combattere questi abusi attraverso "gruppi di categoria", che possano fare la "voce grossa" senza paura di ripercussioni pesanti, ma costringendo Magistrati e Prefetti ad ascoltare le vere ragioni di tiratori e cacciatori.
Abbiamo fior di Giudici dalla nostra parte e Associazioni nate a questo scopo, ma ogni uno di essi sembra lavorare per conto suo, la completa mancanza di collaborazione o per lo meno di reciproco colloquio fa si che i tiratori siano lasciati all'iniziativa individuale, poco consistente in rapporto all'atto amministrativo preso. Forse ciò che succedete, il mondo delle armi se lo vuole anche. Da tempo i tiratori chinano il capo alle decisioni prese in malafede dalle Amministrazioni, sobbarcandosi oneri non dovuti "pur di non aver fastidi" (si dice), cosi caccia e tiro diverrà uno sport "non per tutti", quando i costi saranno alle stelle e i permessi rilasciati solo ai "prescelti", finalmente saremo in pochi, una casta speciale e chissà ... : forse anche noi diverremo "intoccabili"..
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